Mascherine all’aperto, atteso il parere del Cts: le ipotesi in campo. Cartabellotta: "Ora possiamo toglierla"

A incidere sulla decisione sarà il numero di vaccinati e la diffusione della variante Delta nel Paese ma secondo l presidente della fondazione Gimbe: La gente ha già deciso"

TiscaliNews

Mascherine all’aperto si o no. Proprio per discutere di questo tema si riunisce oggi il Comitato tecnico scientifico. L’organismo dovrà dare un parere sullo stop alla misura anti-Covid fuori come richiesto formalmente da una richiesta del ministro della Salute Roberto Speranza, anticipata dal premier Mario Draghi nell’ultimo punto stampa sui vaccini.Sulla scelta definitiva pesa il numero di vaccinati e la diffusione della variante Delta nel nostro Paese.

Le ipotesi

Per quanto riguarda i tempi al momento le ipotesi sul tavolo sono due: la sospensione dell’obbligo il 5 luglio oppure, prima, già il 28 giugno. Una volta arrivato il parere formale del Cts la palla passerà di nuovo al ministero della Salute. Il dibattito è acceso da giorni, dopo la scelta di eliminare l’obbligo del dispositivo della Francia. Una decisione seguita dalla Spagna con l’annuncio dello stop dal 26 luglio. 

Via se non c'è affollamento

All'aperto non sarà più necessario proteggere naso e bocca, ma mantenendo la distanza dalle persone non conviventi. Quando si entra in un negozio bisognera' indossarla, stessa regola per chi va nei centri commerciali. In bar e ristoranti varranno le regole gia' in vigore: la mascherina si può togliere solo se seduti al tavolo. Su mezzi di trasporto pubblici, aerei e treni a lunga percorrenza la mascherina rimarra' obbligatoria. Potra' essere tolta alla fermata dell'autobus ma andra' rimessa una volta saliti a bordo e tenuta per tutto il tragitto

Cartabellotta: "Ora possiamo toglierla"

Mi pare che la gente abbia già deciso. Oggi sono stato a Riccione e in mancanza di ogni controllo la metà delle persone non la portava. Il 40% la teneva sotto al naso o al mento. Noi che la portavamo eravamo il 10%”. Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, in un’intervista a Repubblica nella quale afferma che i tempi sono maturi perché le mascherine possano essere tolte all’aperto, tranne che in alcuni contesti “che possono favorire il contagio e che pertanto richiedono cautela”. "Sappiamo che all’aperto, in assenza di aerosol, il rischio di contagio si abbatte. In più la diffusione del virus al momento è molto bassa, circa 20 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti. D’estate poi tutti i virus respiratori circolano meno. Quindi sì, la mascherina all’aperto possiamo toglierla, soprattutto se siamo vaccinati. Ma dobbiamo rimetterla se non possiamo restare distanti o se ci troviamo in situazioni in cui si urla o si canta. In questo caso il virus si diffonde più facilmente”.

La copertura vaccinale

"La copertura vaccinale comincia ad allargarsi - prosegue il medico - All’appello però mancano due milioni e mezzo di ultrasessantenni e per questo, qualunque cosa decida la politica, serve buon senso. Un conto è che a passeggiare a viso scoperto sia un ragazzo di 30 anni solo, un conto è se si tratta di un 65enne che non si è voluto vaccinare e rischia di ammalarsi seriamente. Tutte queste eccezioni la legge non può prevederle. L’obbligo c’è o non c’è. Altrimenti rischiamo di ricreare la confusione vista con AstraZeneca. È possibile che fra un mese o poco più avremo più dosi a disposizione che persone disposte a vaccinarsi. È normale che oltre una certa soglia le prenotazioni volontarie si esauriscano.

Campagna di vaccinazioni

Continua la campagna di vaccinazione in Italia. Finora sono state somministrate oltre 46 milioni di dosi nel nostro Paese secondo i dati del report caricati sul sito del ministero della Salute, mentre sono 16 milioni gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale. Il vaccino maggiormente distribuito è stato Pfizer con oltre 33 milioni di dosi, seguito da AstraZeneca, Moderna e J&J.

L'Italia in zona bianca

Con l’estate e il calo della curva dei contagi il Paese si avvia sempre più verso il ritorno alla normalità. Da bollettino ieri i nuovi contagi sono stati 881 e 17 i morti. Oggi scatta la zona bianca per quasi tutta l’Italia a eccezione della Valle d’Aosta. L’allentamento delle misure riguarda Campania, Toscana, Sicilia, Basilicata, Calabria, Marche e provincia autonoma di Bolzano.