Il weekend delle sagre si festeggia a Marcetelli, Pollenza e Fano

Il mese di luglio entra nel vivo e nei piccoli borghi italiani fervono gli appuntamenti con il gusto e le tradizioni di una volta

Manifestazione a Fano
Manifestazione a Fano
di www.fuoriporta.org

Il mese di luglio entra nel vivo e nei piccoli borghi italiani fervono gli appuntamenti con il gusto e le tradizioni di una volta. Sarà festa nel fine settimana a Marcetelli, Pollenza e Fano, che proporranno alcune delle loro ricette più rappresentative e un suggestivo viaggio all'indietro nel tempo.

La festa del Fungo porcino

Se “fra maggio e giugno nasce un buon fungo”, come recita un antico proverbio, “a luglio si gusta”, potrebbero ribattere a Marcetelli. Già da alcuni anni infatti, nel caratteristico borgo in provincia di Rieti il mese più caldo dell’anno è all’insegna di questa delizia della cucina. E non si tratta di un fungo qualsiasi, bensì del porcino, il re incontrastato delle tavole. Domenica 14 luglio tornerà puntuale l’evento che da 28 anni è sinonimo di buona cucina ed allegria, con un occhio sempre attento al folclore, alla cultura e alle eccellenze del territorio: la Festa del Fungo porcino. La manifestazione prenderà il via sin dalle prime ore del mattino con l’apertura degli stand che proporranno i migliori prodotti della zona, dalle marmellate all’olio extravergine di oliva, passando per i formaggi e i liquori. Da mezzogiorno in poi, nel grande locale con oltre 500 posti a sedere ed ampi spazi verdi, i porcini saranno proposti sulle bruschette, sulle fettuccine e sui bocconcini, specialità da gustare insieme alle carni alla griglia e a un bicchiere di vino rosso. E grande spazio sarà dato alle visite guidate nel centro storico, alla chiesetta di Santa Maria in Villa risalente al XI Secolo e al Museo dell’Artigianato e della Vita Rurale.

“L’arte di fare arte”

Dal Lazio alle Marche, “l’arte di fare arte” è lo slogan che accompagnerà i visitatori alla scoperta dell’Esposizione di antiquariato, restauro e artigianato artistico di Pollenza. L’appuntamento è fissato dal 6 al 21 luglio nel grazioso borgo medievale in provincia di Macerata. Si potrà costruire il proprio itinerario tra botteghe artigiane pronte ad incantare con manufatti di grande fascino, dalle antichità ai mobili restaurati, fino agli arredi d’epoca, insieme ad espressioni pittoriche e all’arte del riciclo. Molti spazi del centro storico si animeranno di laboratori, esperienze di manualità e spettacoli musicali, nonché della mostra d’arte “Leonardo, Scipione Mafai e… l’Infinito”, un tributo ai duecento anni della prima stesura dell’opera di Giacomo Leopardi. Tappa del Grand tour delle Marche organizzato da Tipicità insieme ad Anci Marche, l’evento prevederà anche uno spazio degustazioni, aperto tutte le sere, dove poter assaggiare i vincisgrassi, li cargiù, li moccolotti co’ l’oca e tante altre deliziose ricette della tradizione del posto.

“Fanum Fortunae – La Fano dei Cesari”

Ancora nelle Marche, a Fano (Pesaro-Urbino), intanto, fino al 14 luglio gli abitanti si svestiranno dei propri abiti civili per indossare quelli di 2000 anni fa, dando vita a “Fanum Fortunae – La Fano dei Cesari”. La manifestazione riporterà ai fasti romani la cittadina marchigiana grazie ad oltre 500 figuranti, decine di accampamenti civili, sfide e la storica corsa delle bighe, che si disputerà di fronte al suggestivo Arco d’Augusto: uno dei pochi monumenti dell’epoca, conservati quasi per intero, proprio nel centro città. Passeggiando per il centro storico di entrerà in stretto contatto con le ronde dei legionari, assistendo alle dispute tra le 4 fazioni (Cinghiale, Lupo, Delfino e Volpe) che dividono la città, nella grande arena di sabbia che sarà allestita per tutta la durata dell’evento. Nella giornata conclusiva, 4 bighe si giocheranno il titolo di campione dell’edizione 2019, in una corsa spettacolare nella splendida location del “Pincio” di Fano, fulcro della romanità locale con mura e resti perfettamente conservati. L’evento conclusivo sarà anticipato dalla sfilata di tutti i figuranti e di tutte le fazioni, un corteo di oltre 2000 persone con abiti e mezzi dell’epoca, messaline, cavalli e tanto altro che attraversano tutto il centro storico fino ad arrivare nell’area della sfida finale.