Tragedia in Sardegna: 3 morti e un disperso, valanga di fango a Bitti. "Il paese non esiste più"

Mentre i soccorsi restano al lavoro, il ciclone che ha colpito l'isola continua a causare disagi in tutto il Sud e sulla costa Orientale. Una regione ferita

Un fermo immagine tratto da un video mostra i danni provocati dal maltempo a Bitti (Ansa)
TiscaliNews

Le ore di paura, le comunicazioni interrotte, l'acqua spinta dal vento e il fango come un torrente micidiale che si abbatte su case, auto, persone. E' una tragedia, quella che segna la Sardegna con l'arrivo del ciclone che ha portato piogge abbondanti soprattutto sui settori meridionale e orientale dell'isola. Bitti è il paese più colpito, il più ferito. "Un paese che non c'è più, completamente distrutto, sotto metri di terra" come ha raccontato all'inviata dell'Ansa, Ilaria Floris, il geometra bittese Antonello Carta. Tre le vittime, due dall'identità certa: Giuseppe Mannu, allevatore di 55 anni, e Giuseppe Carzedda, di 90, i morti accertati nell'alluvione di Bitti, mentre si cerca ancora il corpo di Lia Orunesu, 89 anni

Mannu stava rientrando a casa dalla campagna ed è stato travolto da una frana e dalla furia dell'acqua, mentre Carzedda sarebbe morto in casa. Lia Orunesu, secondo una prima ricostruzione dei fatti invece, sarebbe uscita dalla sua abitazione e anche lei spazzata via dall'acqua. Bitti è un paese distrutto: le strade del centro abitato cancellate, le cantine allagate, le auto trascinate dall'acqua e inghiottite dalle frane, le case di campagna all'uscita del paese verso Onanì non esistono più e con loro sono state spazzate via strade rurali e ponti.

Una regione ferita

La Giunta regionale della Sardegna, riunitasi d'urgenza questa sera, ha dichiarato lo stato di emergenza, in base alla legge regionale 3 del 1989, e chiederà la proclamazione dello stato di calamità naturale a seguito dell'ondata di maltempo che ha causato nell'isola tre morti e danni per milioni di euro. Il governatore Christian Solinas nel pomeriggio ha presieduto un vertice nella sede della Protezione Civile regionale che coordina le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dall'alluvione che si è abbattuta su vaste zone dell'Isola. Tutta la macchina dei soccorsi regionale, ha spiegato Solinas, è mobilitata per fronteggiare l'emergenza, con centinaia di uomini in campo e decine di mezzi, che si affiancano a quelli dei vigili del fuoco. "Il nostro primo pensiero - ha detto - va alle persone che hanno perso la vita e che risultano ancora disperse a causa di un evento catastrofico, il più grave degli ultimi decenni, di potenza tre volte superiore all'uragano che sette anni fa provocò numerose vittime e ingenti danni. La Regione è al fianco delle comunità colpite, in particolare quella di Bitti, e si adopererà con ogni mezzo per la ripresa delle normali attività. La Giunta presenterà in aula, lunedì, un emendamento all'assestamento di bilancio per destinare i primi fondi a sostegno delle attività danneggiate, per le quali saranno avviati gli accertamenti". 

La testimonianza

Racconta Antonello Carta: "La piazza centrale è sotto metri di terra, davanti al comune ci sono cinque metri di detriti, pietre, alberi. Siamo senza luce, senz'acqua, senza telefono. E' da ieri notte che non dormo, sto attaccato alla finestra a guardare il cielo, e credo che stanotte sarà lo stesso: qui non smette di piovere, siamo terrorizzati". Il ricordo della notte appena trascorsa incrina la voce di Antonello. "Ha iniziato a piovere ancora di più e ho visto improvvisamente davanti a me la marea di acqua - ricorda l'uomo - Io mi considero fortunato, abito un po' in alto e la mia casa, anche se ha avuto dei danni, delle infiltrazioni, non è stata portata via dalla furia dell'acqua". Una fortuna, abitare in alto, ma anche una visuale d'insieme scioccante, quella che nessuno vorrebbe avere. "Ho visto il mio paese franare, scomparire sotto i miei occhi. Sotto casa c'era un fiume in piena che si è mangiato ogni cosa". Adesso c'è l'attesa, un'attesa angosciosa che si rimette alla clemenza del cielo. Una clemenza che per ora la volta celeste non sembra voler concedere. "Chi può, è chiuso dentro casa e aspetta, ma viviamo nel terrore -ammette Carta- Come se da un momento all'altro potesse succedere qualcosa di peggio. Ci stavamo appena riprendendo dalla tragedia di Cleopatra, ma questo è molto, molto peggio. Con i fenomeni naturali non ci si può fare niente. Avevano fatto anche dei lavori, ma di fronte a quello che è venuto giù sembrano polverizzati, inutili. Davanti alla furia dell'acqua, l'uomo è inerme", dice Antonello con voce spezzata. Davanti a lui, e a tutto il paese, una lunga notte, ancora bagnata dall'acqua".

Disagi in tutta l'isola

Mentre il grosso dell'onda ciclonica è risalito fino a interessare la Gallura, più a Nord, a Galtellì, vicino a Bitti, sono 160 gli evacuati che trascorreranno la notte in una palestra. Come avviene ad Oliena. Frane, allagamenti, esondazioni e fiumi di fango sono il nuovo paesaggio che prende possesso di strade e litorali, come a Cagliari, dove la mareggiata ha cancellato sotto l'acqua la spiaggia del Poetto. Le ferite dolgono e preludono ad una nuova ondata di polemiche per la prevenzione dei disastri naturali e per la tutela dell'ambiente, nelle ore in cui i lutti di Bitti coincidono con la presentazione ad approvazione del nuovo piano casa, che torna a permettere l'ampliamento delle cubature dal 25% fino al 50% anche nella zona entro i 300 metri dalle spiagge, finora protetta. 

Ore di tensione

La pioggia continua a battere sulla Sardegna, e proseguirà per ore, fra momenti di furia spinta dal vento e altri di relativa tranquillità. "La macchina si è messa in moto per tempo - ha detto il direttore regionale della Protezione civile Antonio Belloi - l'allerta rossa è stata emanata da due giorni per la Sardegna orientale. Anche per Bitti, abbiamo allertato in maniera capillare tutti i primi cittadini. E il sindaco di Bitti è stato prontissimo nella risposta: ha esperienza, ha gestito l'alluvione del 2013. Anche ieri sera ci ha confermato che aveva allertato tutta la popolazione e fatto tutto quello che si doveva fare. Ma su Bitti è arrivato qualcosa che il territorio non è riuscito a sopportare dal punto di vista idraulico. Con tutta la buona volontà il sindaco ha fatto tutto quello che doveva fare, purtroppo l'evento, per quanto previsto, ha fatto il suo corso in questo modo". La Regione Sardegna chiederà la proclamazione dello stato di calamità naturale, mentre l'allerta della Protezione civile per domani è stata estesa anche a Puglia e Calabria (arancione). Unanime la solidarietà e il cordoglio del mondo politico, dai presidenti di Regione e Consiglio regionale Christian Solinas e Michele Pais, agli esponenti di governo e leader dei partiti. "È un momento di sofferenza per la Sardegna, ma nessun cittadino verrà lasciato solo. La macchina nazionale e regionale dei soccorsi è già in moto per aiutare chi è in difficoltà", ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Le previsioni

Sarà ancora una domenica di maltempo. Il vortice mediterraneo continua la sua marcia verso levante posizionando il minimo di bassa pressione sul Tirreno meridionale, tra la Sardegna e la Sicilia. Da quella posizione terrà ancora sotto scacco buona parte del Centro Sud e le Isole Maggiori con piogge abbondanti, a tratti forti e forti venti a rotazione ciclonica. I fenomeni più intensi e persistenti sono attesi sul medio basso Adriatico e lungo l'Appennino ma nelle prime ore del mattino anche sulla Calabria ionica. Sarà una giornata buona o discreta sulle sulle Alpi con sole prevalente.  Molte nubi poi lungo l'Adriatico con piogge e rovesci, anche abbondanti e insistenti fino a sera sull'Abruzzo mentre ampie schiarite interesseranno Toscana, Umbria e Lazio. Il maltempo non risparmierà anche parte del Sud, soprattutto Molise, Puglia e Basilicata con piogge e rovesci insistenti fino a sera.