La Sardegna che annega: morta una donna, la figlia: così mi sono salvata. Disperso un pastore. A rischio l'erogazione dell'acqua

Trovato senza vita il corpo di Tamara Maccario, di Assemini, che aveva abbandonato l'auto circondata dall'acqua per mettersi in salvo.

TiscaliNews

E' di una vittima e un disperso, più danni ingentissimi, il bilancio delle due drammatiche giornate di maltempo che hanno investito la Sardegna. A perdere la vita è stata Tamara Maccario, 45 anni di Assemini. Il cadavere è stato recuperato dai sommozzatori dei carabinieri nell'area di via Salicornia, non troppo distante dal luogo in cui era stata ritrovata l'auto a bordo della quale si trovava insieme alle tre figlie - due gemelle di 14 anni e una 26enne - e il marito. Con buona probabilità, la forza dell'acqua ha sbalzato fuori dell'abitacolo della vettura sia la donna sia le ragazze, il marito invece era sceso dalla vettura per trovare un modo di superare il muro d'acqua che si erano trovati davanti mentre fuggivano dalla loro abitazione.

Le lacrime della figlia 

"Volevo vivere". Sono state le prime parole che Alessia, la figlia di Tamara Maccario, la donna morta in un canalone tra Assemini ed Elmas, ha riferito alla sindaca di Assemini Sabrina Licheri. La ragazza, miracolosamente scampata insieme alle due sorelle e al padre alla furia della corrente e dell'acqua tra Sestu e Assemini, ha raccontato la sua terribile avventura, quando la prima cittadina, insieme alla Protezione civile, ha raggiunto la giovane nel cuore della notte.
"Ho cercato di confortarla - dice Licheri - e la ragazza mi ha raccontato di aver perso il contatto con i familiari. E di aver cercato con disperazione e determinazione di mettersi in salvo". Alla fine la giovane è riuscita ad aggrapparsi a un albero. E a gridare. "È stato un abitante della zona - prosegue la sindaca - a metterci sulle tracce di Alessia". Durante le ore successive Alessia ha appreso che anche le sorelle e il papà erano riusciti a mettersi in salvo. Mentre non c'è stato niente da fare per la mamma, Tamara.

Disperso un pastore: trovati i vestiti

Una giacca, un parapioggia, alcuni oggetti e del bestiame morto. È quanto hanno trovato gli uomini del Corpo forestale, i vigili del fuoco e i carabinieri nella zona compresa tra Costa Rei e Capo Ferrato in cui si stanno concentrando le ricerche di Nicola Campitello, 38 anni, il  pastore disperso nella zona di Castiadas a seguito della forte ondata di maltempo che si è abbattuta sul Sarrabus e sul Cagliaritano. 

Famiglia in salvo

Nel frattempo è stata ritrovata vicino a Jenna Silana nel Supramonte di Urzulei, la famiglia di cecoslovacchi, padre, madre e una bambina di 12 anni, che da ieri risultava dispersa. Venti uomini del Soccorso Alpino hanno avviato le ricerche questa mattina in seguito alla segnalazione di un albergatore della zona, preoccupato per il mancato rientro in hotel degli ospiti stranieri.

Guasto alla diga, paesi senz'acqua

Impianti bloccati da black-out elettrici, condotte e pozzi travolti dalle ondate di piena, intasamenti fognari, tombini saltati, riversamento di detriti in fognatura trascinati dalle acque piovane fino a inondare i depuratori. L'eccezionale ondata di maltempo di questi giorni ha creato ingenti danni alle strutture del servizio idrico integrato. La situazione più critica riguarda un guasto elettrico nell'impianto di sollevamento dell'Enas, Ente acque della Sardegna, che dall'invaso del Cixerri rifornisce di acqua grezza l'impianto di potabilizzazione a Sarroch dal quale, a sua volta, dipende l'approvvigionamento di acqua potabile dell'acquedotto sud-occidentale al servizio di Sarroch, Villa San Pietro, Pula e Domus de Maria. Nel frattempo il gestore idrico della Sardegna, Abbanoa, sta schierando sul campo, per far fronte alle numerose criticità, 20 squadre di pronto intervento, tecnici elettromeccanici, operatori con autospurgo e autobotti per le zone disalimentate: Sarroch, Santa Rosa, a Capoterra e Castiadas.

 

Rischi crollo del Ponte del Cixerri 

Le notizie preoccupanti che arrivano dal viadotto sul Cixerri sono solo le più recenti fra le molte, drammatiche, che stanno punteggiando queste ore di allerta rossa meteo sull'isola. Sono per ora 57 le persone evacuate. Resta isolata, almeno sulla principale arteria stradale, Capoterra, per via del crollo di un tratto della strada 195. Chiuso il ponte de Sa Scafa che dalla città capoluogo, Cagliari, porta verso le località costiere fino a Pula e Domus De Maria. E disagi pesanti nella viabilità nel Sarrabus, oltre che nella stessa città di Cagliari, con scuole e uffici chiusi. Permane lo stato di allerta meteo rossa, soprattutto nella prima parte della giornata odierna. 

"Non passate di qua"

E' stato in particolare Nicolas Grussu, con un video social, a documentare lo stato preoccupante in cui versa la diga sul Cixerri. Uno dei piloni portanti ha ceduto per via della forza dell'acqua, gli altri supporti alla struttura sono in condizioni preoccupanti. E' ancora fresca la memoria delle dieci vittime dell'alluvione del 1999 proprio da quelle parti. E di quella che fece quattro morti nel 2008, proprio nella zona di Capoterra e Rio San Girolamo in cui l'acqua arriva a poche decine di metri dalle case sotto la pioggia che non si ferma.

Il livello di allerta arancione

Per venerdì 12 ottobre, il livello di allerta sarà giallo (ordinario). Lo comunica la Direzione generale della Protezione civile regionale nel bollettino pubblicato sul sito. "L'attenzione rimane comunque altissima e il sistema della Protezione civile continua a monitorare e coordinare le operazioni su tutte le zone colpite dall'ondata di  maltempo di queste ultime ore", conferma Pietro Massidda, responsabile della Sala operativa della Protezione civile regionale.

Scuole superiori chiuse 

D'accordo con i sindaci dei Comuni della Città metropolitana (Quartu Sant'Elena, Assemini, Capoterra, Elmas, Monserrato, Quartucciu, Selargius, Sestu, Decimomannu, Maracalagonis, Pula Sarroch, Settimo San Pietro, Sinnai, Villa San Pietro e Uta) il Comune di Cagliari ha deciso di prolungare la chiusura dei soli istituti tecnici, professionali e dei licei cagliaritani e della Città metropolitana per alleggerire la viabilità nelle strade in cui sono presenti mezzi di soccorso e operai al lavoro per ripristini e interventi in corso. Per la città di Cagliari è confermata la chiusura dei parchi cittadini. I cimiteri saranno operativi solo per le tumulazioni e le cremazioni.