Mafia Capitale, in Cassazione al via l'ultimo atto

Mafia Capitale, in Cassazione al via l'ultimo atto
di Askanews

Roma, 16 ott. (askanews) - Mafia Capitale ultimo atto. Davanti ai giudici della VI sezione della Cassazione, presidente Giorgio Fidelbo, prende il via stamane il processo all'ex terrorista nero Massimo Carminati, al cosiddetto 'ras delle cooperative Salvatore Buzzi e ad altre 30 persone. Il nodo che gli ermellini sono chiamati a dipanare ruota attorno al 416bis, il reato di associazione mafiosa caduto in primo grado, ma riconosciuto in Appello. Oggi il menù della giornata è semplice. Si parte con la relazione di due giudici relatori e poi si va avanti con la requisitoria dei rappresentanti della Procura Generale. Al momento sono tre le giornate di udienze il calendario con la possibilità di arrivare a una quarta: oltre ad oggi, il programma prevede domani 17 ottobre e poi venerdì 18, e nell'evenienza anche sabato 19 ottobre.Comunque la sentenza arriverà a quasi cinque anni dal blitz dei carabinieri e della Guardia di finanza che, il 2 dicembre 2014 e il 4 giugno 2015, fecero scattare le manette per complessivamente una ottantina di persone. L'inchiesta della Procura, allora guidata da Giuseppe Pignatone, ha scovato un fitto reticolo di interessi e affari grandi o piccoli che coinvolgevano politici e funzionari, appalti pubblici, centri di accoglienza per i migranti, campi nomadi, pulizia del verde e smaltimento dei rifiuti. Secondo la corte d'appello di Roma, il 'mondo di mezzo', l'intreccio tra politica e imprenditoria 'del sopra' e l'illegalità 'del sotto', non solo è esistito, ma era fatto di mafia.Per questo i giudici hanno riconosciuto colpevoli di reati di mafia 18 imputati. Sono stati condannati, a vario titolo, l'ex capogruppo Pdl alla Regione Luca Gramazio (8 anni e 8 mesi), l'ex amministratore delegato di Ama Franco Panzironi (8 anni e 7 mesi), Riccardo Brugia (11 anni e 4 mesi), Emanuela Bugitti (3 anni e 8 mesi), Claudio Caldarelli (9 anni e 4 mesi), Matteo Calvio (10 anni e 4 mesi), Paolo Di Ninno (6 anni e tre mesi), Agostino Gaglianone (4 anni e 10 mesi), Alessandra Garrone (6 anni e 6 mesi), Carlo Maria Guarany (4 anni e 10 mesi), Roberto e Giovanni Lacopo ( 8 anni e 5 anni e quattro mesi di carcere), Michele Nacamulli (3 anni e 11 mesi), Carlo Pucci (7 anni e 8 mesi), Franco Testa (9 anni e 4 mesi) e Claudio Bolla (4 anni e 5 mesi).Tra i 13 imputati condannati per reati legati a corruzioni o turbative d'asta ci sono l'ex presidente dell'assemblea Capitolina, Mirko Coratti (4 anni e sei mesi) e gli ex consiglieri comunali Pierpaolo Pedetti del Pd (3 anni e 2 mesi) e Giordano Tredicine del Pdl (2 anni e 6 mesi). Da oggi secondo i difensori c'è la possibilità che tutto cambi."Non pensiamo che la Corte suprema possa suggellare un processo così importante con questi vizi", ha detto l'avvocato Alessandro Diddi, che assiste Buzzi condannato a 18 anni e 4 mesi. Lo spettro, per alcuni imputati, attualmente liberi o ai domiciliari, anche alla luce delle nuove norme come la legge 'spazzacorrotti', è di finire in carcere se la condanna dovesse essere confermata anche solo in parte.