Stadio della Roma: Luca Parnasi tira in ballo Pd, Lega e Fratelli d’Italia. Ma anche un fedelissimo della Raggi

L’indagine del procuratore aggiunto Ielo e del pubblico ministero Zuin sta permettendo di ricostruire, come ha confermato una informativa dei carabinieri, un diffuso sistema corruttivo anche grazie alla cooperazione del costruttore

Parnasi
Luca Parnasi

Stadio della Roma, Luca Parnasi tira in ballo Pd, Lega e Fratelli d’Italia. Ma anche Frongia, un fedelissimo della Raggi (estranea ai fatti ndr).  “Avevo già sostenuto anche in altre campagne attraverso la sua presenza il partito democratico, sempre, ripeto, con versamenti ufficiali al partito … se non ricordo male 50 mila euro al partito democratico “.  Amenità come queste, riguardanti comunque anche altri partiti e altri movimenti, come si potrà constatare, sono emerse dagli atti dell’inchiesta che potrebbe portare in giudizio il costruttore romano e altre 19 persone. L’indagine del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del pubblico ministero Barbara Zuin sta permettendo di ricostruire, come ha confermato una informativa dei carabinieri, un diffuso sistema corruttivo anche grazie alla cooperazione di Parnasi che, nel corso di numerose audizioni davanti ai magistrati, ha ritenuto opportuno vuotare il sacco.

Particolari che hanno sistemato sul banco degli accusati, per finanziamento illecito, l’ex tesoriere del Pd Francesco Bonifazi, ma anche quello del Carroccio Luca Cementero. Carte alla mano, fra i cattivi ci sarebbero anche Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia e Forza Italia. E’ ancora tutto da dimostrare, ma il costruttore ha dichiarato che il rapporto con le fondazioni era soltanto un modo per «pagare i partiti». [...], si legge nel Corriere. Per ora è solo un teorema, ma si ha la sensazione che il motto di Parnasi sia “Muoia Sansone con tutti i Filistei” non faccia dormire sonni sereni a molti.

Infine, sempre dalle carte processuali è emerso il caso del “volumotto” di Eyu. Parnasi ha detto ai magistrati che “la fondazione Eyu l’ho conosciuta circa tre o quattro anni fa quando era una dei soci dell’Unità. Nel corso della storia della nostra famiglia, del nostro gruppo imprenditoriale, prima mio padre e poi io abbiamo sempre sostenuto in maniera ufficiale il Pd attraverso i canali ufficiali per somme anche rilevanti, 50 mila, 30 mila. Sono ovviamente tutte operazioni fatte, legittime, con delibere. In questo caso con la fondazione Eyu è avvenuto un fatto diametralmente opposto... Mi fu offerto uno studio, questo rapporto sulla casa, è un volume piuttosto corposo ovviamente per onestà intellettuale... io non avrei mai comprato questo volumotto sulla casa e non fosse stato legato al rapporto con il Pd”.

[...]

Interessanti alcuni passaggi dell’interrogatorio di Ielo a Parnasi. La ricostruzione è tutta di Ilaria Sacchettoni e Florenza Sarzanini:

Pm Ielo: Qual è il valore di questa...

Parnasi: 150 mila euro.

Pm Ielo: Questo volumotto di quante pagine è?

Parnasi: Boh, 50? 100?

Pm Ielo: Quindi lei ha pagato 150 mila euro per 100 pagine... È un modo per far arrivare soldi al Pd, questo è il concetto?

Parnasi: Esattamente.

«Pagavo la Lega» - L’altro capitolo affrontato riguarda i soldi concessi a «Più Voci», fondazione gestita da Centemero.

Pm Ielo: È una situazione simile a quella del Pd... Quindi era un modo per far arrivare i soldi alla Lega voglio dire.

Parnasi: Beh diciamo che...

Ielo: Qual è la differenza rispetto all’operazione del Pd? Che ha organizzato due cene?

Parnasi: La differenza formale è questa, sostanzialmente probabilmente non c’è una differenza. [...]

Frongia e il curriculum - Uno dei capitoli degli atti depositati riguarda i rapporti con il Campidoglio e il ruolo di Luca Lanzalone, ex presi-dente di Acea e delegato dalla sindaca Virginia Raggi a gestire l’affare stadio. Arrestato all’inizio dell’inchiesta con l’accusa di corruzione.

Le nomine e Lanzalone - Con Lanzalone il rapporto è continuo perché, spiega Par- nasi, «lui era il canale con i 5 Stelle». È Lanzalone a comunicargli che la delibera del Comune per il via libera allo stadio è pronta: «Approvata. Habemus stadium!!», esulta. [...].

Insieme al costruttore ‘protagonista’ dell'inchiesta sul nuovo stadio che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle sono finiti sotto i riflettori cinque suoi stretti collaboratori: Gianluca Talone, Simone Contasta, Giulio Mangosi, Nabor Zaffiri, Luca Caporilli. E Luca Lanzalone, ex presidente di Acea, l’uomo che a inizio 2017 faceva da referente di fatto del Campidoglio nella trattativa con la società Eurnova per la costruzione del nuovo impianto sportivo. Nell’inchiesta della Procura di Roma, a rischiare il processo sono finiti anche politici tra cui Adriano Palozzi, all’epoca dei fatti vicepresidente del consiglio regionale del Lazio per Forza Italia, Michele Civita, ex assessore regionale e attuale consigliere del Pd, Davide Bordoni, consigliere capitolino di Forza Italia e il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti. Lanzalone, avvocato genovese vicino al M5S chiamato dalla sindaca di Raggi (estranea ai fatti ndr) della presidenza di Acea, che si trova ancora agli arresti domiciliari, rischia di finire sotto processo per i reati di corruzione e traffico di influenze illecite: finora era finito sotto la lente della Procura capitolina per il suo ruolo di referente di fatto del Campidoglio nella trattativa con la società Eurnova di Parnasi per la costruzione del nuovo impianto sportivo.