Il quotidiano Libero deferito per un articolo su Nilde Iotti. La Cpo Fnsi: "Linguaggio oltraggioso e sessista"

Il giornale di Feltri ancora una volta nella bufera, Verna: "Il giornalismo è un'altra cosa". Esposto all'Odg contro Carbone e Senaldi

Il quotidiano Libero deferito per un articolo su Nilde Iotti. La Cpo Fnsi: 'Linguaggio oltraggioso e sessista'
TiscaliNews

"La trasmissione della fiction su Nilde Iotti, a venti anni dalla scomparsa, offre al quotidiano Libero un'altra opportunità per violare le regole principali deontologiche. Sessismo e omofobia: il giornalismo è un'altra cosa. Il riferimento fatto a una grande statista, prima donna in Italia a ricoprire una delle tre massime cariche dello Stato, è volgare e infanga con cinismo e allusioni becere tutte le donne italiane, non solo la prestigiosa figura di Nilde Iotti. Abbiamo già provveduto a segnalare al Collegio di Disciplina territoriale competente questo nuovo infortunio del quotidiano milanese". Parole piccate quelle del presidente e segretario dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Verna e Guido D'Ubaldo, dopo la polemica social montata  contro un articolo pubblicato dal giornale diretto da Pietro Senaldi, con la direzione editoriale di Vittorio Feltri, già sospeso dall'Odg. 

Nella nota il Cnog deplora i contenuti dell'articolo che "infanga la memoria di una grande donna che ha fatto la storia italiana. La competenza delle sanzioni come per tutti gli ordini professionali, in base DPR 137/2012, è passata ai consigli di disciplina, che sono totalmente autonomi rispetto agli Ordini, nei quali riponiamo - come si deve nei confronti di chiunque si veda assegnata da una legge la funzione giudicante - piena fiducia. E ci fa piacere ricordare come pochi giorni fa la giustizia domestica in primo grado abbia disposto la radiazione per l'autore della cosiddetta telecronista sessista contro una guardalinee di calcio. Ancora una volta diciamo no a chi fa male al giornalismo", concludono Verna e D'Ubaldo.

Cpo Fnsi: Libero ancora una volta si distingue per misoginia e sessismo

Condanna piena anche dalla Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della Stampa, presieduta da Mimma Caligaris, che in un comunicato scrive: "Partigiana. Madre costituente. Prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera: Nilde Iotti, di cui ricorre in questi giorni il ventesimo anniversario della scomparsa, ha aperto la strada a molte che, dopo di lei, hanno scelto di partecipare all'attività politica. In vita ha goduto della stima di compagni di partito e avversari politici.

"Il quotidiano Libero - si legge -, commentando la fiction a lei dedicata, la etichetta come 'una bella emiliana simpatica e prosperosa, come solo sanno esserlo le donne emiliane. Grande in cucina e grande a letto. Il massimo che in Emilia si chiede a una donna'. Non solo: presentando l'attrice (Anna Foglietta), l'articolista la definisce 'una romana bella e soda, chiamata a interpretare la più soda presidentessa della Camera'. Ancora una volta - si legge ancora - il giornale diretto da Pietro Senaldi, con la direzione editoriale di Vittorio Feltri, si distingue in quanto a misoginia e sessismo". 

Esposto contro Carbone e Senaldi

"Cpo Fnsi, Cpo Usigrai, Cpo Cnog e associazione Giulia giornaliste - conclude la nota stampa - condannano il linguaggio oltraggioso e sessista, infarcito di stereotipi, nei confronti di Nilde Iotti e di tutte le donne, ennesima mancata applicazione dei principi contenuti nel 'Manifesto di Venezia', e annunciano un esposto all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, nei confronti dell'autore, Giorgio Carbone, e del direttore responsabile".