L'abbraccio social a Sorbillo

L'abbraccio social a Sorbillo
di Adnkronos

Roma, 16 gen. (AdnKronos) - Un simbolo di Napoli sotto attacco. E il web si stringe in un abbraccio virtuale a Gino Sorbillo, costretto a chiudere la storica pizzeria nel cuore della città "per bomba". Cinque anni dopo l'incendio che aveva coinvolto il locale, Sorbillo si trova ora a fare i conti con l'esplosione di questa notte. Ma non da solo. Dall'annuncio dell'esplosione, infatti, sono centinaia i commenti e le manifestazioni di solidarietà che si rincorrono sui social, dove tutti - dai semplici cittadini agli esponenti politici di spicco - stanno esprimendo tutta la vicinanza possibile al pizzaiolo, "orgoglio della città". Perché la bomba non colpisce 'solo' la pizzeria, ma "è una ferita a Napoli, al suo centro storico alle sue tradizioni". "Colpiscono Sorbillo, colpiscono il simbolo della Napoli onesta, lavoratrice, che non si piega alla criminalità. Tanta solidarietà e una sola richiesta: Gino non mollare!!!", scrive Monica, e con lei Massi che parla di "una bomba al cuore di Napoli e di tutto il sud Italia ostaggio delle mafie". E se Ciro chiede "una risposta, tutti insieme, Stato e cittadini per bene" - riempiamo la pizzeria, propone, "per fargli capire che non è solo" -, per Mihai la 'colpa' di Sorbillo è quella di essere "uno dei simboli di una città inclusiva, solidale, antirazzista, per la legalità". "Con Sorbillo e contro la camorra!", il grido che si leva nei tanti 'cinguettii' dei napoletani su Twitter, che non si arrendono: "Continueremo a passeggiare per via dei Tribunali mentre una marea di gente aspetta la tua pizza e su quei fogli invece di quella scritta - quel "chiusa per bomba", ndr. - torneranno i nostri nomi. Forza!". "Vogliono distruggere il buono, vogliono piegare il nostro orgoglio, ma torneremo tutti a mangiare le tue meravigliose pizze. A nuj - promettono - nun c'accir nisciun o ssaj".