Dopo Pif l'ira di Jovanotti su Crocetta: "Prende in giro, umilia e abbandona due disabili gravi"

Da oltre un anno i fratelli Pellegrino, tetraplegici, vegonono ignorati dalle istituzioni a cui chiedono aiuto. Ora finalmente qualcosa pare muoversi

I fratelli Pellegrino. A destra, Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini
I fratelli Pellegrino. A destra, Lorenzo "Jovanotti" Cherubini
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Pif è andato a urlargli tutta la rabbia dei siciliani in faccia. La rabbia contro un'amministrazione regionale assente, che si nega, che scappa di fronte ai cittadini, che da un anno rifiuta l'assistenza a chi più ne ha bisogno. Ora tocca a Jovanotti, che mentre è in viaggio ciclistico solitario in Nuova Zelanda (documentato in video via social network) trova il tempo di comparire come ospite dell'Edicola Fiore e dire forte e chiaro che il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che già si era preso le urla in diretta di Pif, è uno che "prende in giro i disabili". La storia, tormentata e vergognosa, va avanti da un anno. E vale la pena di riepilogarla in breve.

Gianluca e Alessio, ignorati

Entrambi disabili gravi, tetraplegici, Alessio e Gianluca Pellegrino da oltre un anno chiedono assistenza domestica. Risposte: nessuna. Anzi peggio, un sì ricevuto a gennaio 2016. Ma alle parole non sono seguiti i fatti. I due fratelli sono riusciti a chiedere un confronto con l'assessore regionale siciliano alla Famiglia, Gianluca Micciché. Poco importa che con i due fratelli disabili ci fosse l'inviato de Le Iene Cristiano Pasca. Micciché non si è fatto avvicinare e, peggio, ha lasciato la sede istituzionale del suo lavoro, in auto, con autista. E' trascorso un anno e, nonostante le scuse successive dell'assessore e il duro faccia a faccia tra il presidente Crocetta e Pif, la situazione è la stessa: Alessio e Gianluca Pellegrino aspettano le 24 ore di assistenza sanitaria, mentre per ora ne hanno solo due pagate dalla Regione e una dal Comune in cui vivono. Al resto pensano due zie, con la loro pensione di solidarietà che serve a pagare, 300 euro a ciascuno, gli amici Nikolin e Daniele che si prendono cura dei fratelli Pellegrino. Da qui, lo sfogo di Jovanotti, ospite di Fiorello, che riprende quello di Pif. 

"La cosa peggiore che si possa fare"

Sul suo profilo Facebook, Lorenzo Jovanotti racconta la sua volontà di "contribuire a dare voce ai cittadini siciliani disabili, presi in giro dal Presidente Crocetta in un tragico gioco a nascondino veramente vergognoso. Queste persone da mesi attendono una risposta. La loro qualità di vita, spesso la loro stessa sopravvivenza, dipende dall’assistenza che la Costituzione gli garantisce come diritto e non come gesto di carità. Ne abbiamo parlato diverse volte su questa pagina, e seguendo ogni passo di questa vicenda sto assistendo allo dimostrazione peggiore che la politica può dare di sé". Il cantante-rapper prosegue: "Si prendono in giro dei cittadini e le loro famiglie , un’intera comunità costretta a sentirsi umiliata da chi dovrebbe invece considerarla al pari di tutte le altre persone. La cosa peggiore che le Istituzioni della Repubblica possono fare nei confronti di un cittadino è escluderlo, costringerlo a sentirsi un peso, un problema e non una persona. E’ una cosa gravissima, scoraggiante e pericolosa perché in questi termini diventa una forma di omicidio". Nessuna generalizzazione, da parte di Lorenzo, che però sul caso specifico rincara la dose: "La Sicilia è una grande regione, non solo per estensione territoriale ma per estensione storica, civile, umana. Il responsabile di questa situazione in Sicilia è il Presidente Crocetta (è lui che sceglie i suoi collaboratori eventuali) , lui che ha una splendida capacità retorica e dialettica ma di fatto in questo caso specifico (e ripeto “specifico” perchè non voglio assolutamente generalizzare) sta prendendo in giro la parte più debole dei suoi concittadini, le persone con gravi disabilità, non so se ci rendiamo conto".

Eppure i soldi ci sono

Nel mentre Alessio e Gianluca Pellegrino sono ancora lì, con sole tre ore di assistenza personale pagate sulle 24 a cui avrebbero diritto da mesi. Eppure ai primi dello scorso marzo, il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta ha dato disposizione perché venissero stanziati 36 milioni per l’assistenza a 3600 persone. Soldi che devono consentire di estendere l’assistenza giornaliera di 10.000 euro a testa. Sarà la volta buona che tutto questo incivile silenzio finisca?