Tiscali.it
SEGUICI

[Il caso] L’invasione delle cavallette nuova arma di distruzione di massa: le accuse dell’Iran ai sauditi

Intere zone del Paese degli ayatollah sono invase da milioni e milioni di voraci insetti che minacciano di distruggere i raccolti. Gli insetti furono concepiti come bombe biologiche dai nazisti. Il progetto Insect allies degli Usa.

Ignazio Dessìdi I. Dessì   
Invasione di locuste
Invasione di locuste

Potrebbero essere le locuste la nuova arma di distruzione di massa. Almeno secondo il governo iraniano che ipotizza l’utilizzo di questa piaga biblica da parte del nemico saudita. Ad avviso dei più ostinati avversari dei sunniti potrebbero esserci loro, infatti, dietro l’invasione di milioni di cavallette nelle regioni del Sud dell’Iran.

La dichiarazione del ministero iraniano

A confermare lo stato d’animo particolarmente teso tra i falchi di Teheran e l'Arabia la dichiarazione proveniente dal ministero dell’Agricoltura circa il coinvolgimento di Riad. “Hanno permesso che milioni di locuste arrivassero nel nostro Paese. Sapendo che gli sciami avrebbero raggiunto noi, non hanno fatto nulla per bloccarli”, avrebbe dichiarato il direttore Generale del ministero dell’Agricoltura iraniano, stando a quanto riporta il Corriere della Sera.

La locusta come arma non convenzionale utilizzata dagli odiati wahabiti per seminare distruzione peggio di una incursione aerea ad opera di bombardieri o missili.  Il sospetto dentro i confini iraniani vola più veloce del feroce insetto che, attirato dall’umido di un piovoso inverno, potrebbe essere stato agevolato nel suo itinerario migratorio alla volta del Paese degli ayatollah e – in linea collaterale – del Libano degli ezbollah.

Iran (Ansa)

Milioni di insetti voraci

Si tratta in effetti di nuvole fameliche che volano a 1700 metri d’altezza e possono coprire più di 400 chilometri al giorno. Milioni e milioni di piccole bocche voraci, capaci di triturare in pochi giorni interi campi di pistacchi o di barbabietole come quelli  presenti in Iran, levando in 24 ore le fonti alimentari necessarie a 50mila persone.

La lotta politica e militare passa per molte strade e gli iraniani ne sono consapevoli. Per questo non escludono qualsiasi ipotesi, perfino che dietro l’invasione degli ortottiri della famiglia degli acrididi ci siano i sauditi.

L'utilizzo degli insetti da parte dei nazisti 

Del resto, come ricorda ancora il Corsera, dopo la seconda guerra mondiale si scoprì che i nazisti avevano studiato la possibilità di utilizzare una zanzara anofele per diffondere tifo e malaria tra le truppe nemiche. E il Giappone pare avesse approfondito la possibilità di mandare topi e pulci a Los Angeles per diffondere la peste bubbonica. E appena due anni fa fece scalpore la vicenda “Insect allies” (Insetti alleati), progetto della Darpa (Agenzia americana per la ricerca avanzata della Difesa), del Pentagono, che in un laboratorio della Virginia approfondiva come immettere nelle piante, tramite gli insetti, virus per mutare il genoma vegetale di intere coltivazioni. Ad affermarlo anche lo studio di un gruppo di ricercatori di Università tedesche e francesi pubblicato su Science. L’annuncio ufficiale diceva che i risultati del programma sarebbero serviti in agricoltura. Ma gli autori dello studio sottolineavano le conseguenze di vasta portata sull’ambiente dal punto di vista biologico, economico e sociale e dubitavano che il progetto potesse portare benefici pratici all’agricoltura Usa.

Come non restare incuriositi allora dalla posizione degli iraniani che pensano all’uso delle cavallette contro di loro come nuova arma bellica?

Ignazio Dessìdi I. Dessì   
I più recenti
Cina, visita dei presidenti di Egitto, Tunisia ed Eau
Cina, visita dei presidenti di Egitto, Tunisia ed Eau
Taiwan, 21 jet e 11 navi da guerra cinesi intorno all'isola
Taiwan, 21 jet e 11 navi da guerra cinesi intorno all'isola
Nuova Caledonia, stato di emergenza a breve revocato
Nuova Caledonia, stato di emergenza a breve revocato
Estradato negli Usa uno dei sicari del cartello di Sinaloa
Estradato negli Usa uno dei sicari del cartello di Sinaloa
Teleborsa
Le Rubriche

Alberto Flores d'Arcais

Giornalista. Nato a Roma l’11 Febbraio 1951, laureato in filosofia, ha iniziato...

Alessandro Spaventa

Accanto alla carriera da consulente e dirigente d’azienda ha sempre coltivato l...

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Claudio Cordova

31 anni, è fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il...

Massimiliano Lussana

Nato a Bergamo 49 anni fa, studia e si laurea in diritto parlamentare a Milano...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Antonella A. G. Loi

Giornalista per passione e professione. Comincio presto con tante collaborazioni...

Carlo Ferraioli

Mi sono sempre speso nella scrittura e nell'organizzazione di comunicati stampa...

Lidia Ginestra Giuffrida

Lidia Ginestra Giuffrida giornalista freelance, sono laureata in cooperazione...

Alice Bellante

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli...

Giuseppe Alberto Falci

Caltanissetta 1983, scrivo di politica per il Corriere della Sera e per il...

Michael Pontrelli

Giornalista professionista ha iniziato a lavorare nei nuovi media digitali nel...