Una canzone di Guccini per ricordare il carabiniere ucciso dal treno. Già libero il ladro

Il 34enne vice-brigadiere dei carabinieri era stato investito e ucciso da un treno a poche centinaia di metri dalla stazione di Caserta: stava inseguendo due ladri quando è stato travolto dal convoglio in corsa

Emanuele Reali
Emanuele Reali

Uno dei quattro ladri della banda che martedì a Caserta ha innescato un inseguimento costato la vita al carabiniere Emanuele Reali è di nuovo in libertà. Il giudice ha disposto l'obbligo di dimora per un 22enne incensurato. Gli altri due fermati sono ai domiciliari. Il quarto uomo, che è riuscito a fuggire lungo i binari quando il carabiniere è stato travolto da un treno, è ancora ricercato. Sdegno del padre della vittima: "La legge va cambiata". "Adesso lo chiamano eroe, ma ormai non serve a nulla. Questo Stato non difende chi fa il suo lavoro".

Il dolore del padre

Il padre del carabiniere ai microfoni di Stasera Italia ha detto che l’Italia deve usare il pugno duro coi malviventi: "Tutti stanno dando la colpa a Salvini, ma dovrebbero ringraziarlo per ciò che sta facendo in merito alla sicurezza del nostro Paese”. I malviventi che Emanuele stava inseguendo, infatti, non avevano il permesso di soggiorno: "Non si può continuare così, ci stanno sterminando". Un pensiero è per il figlio: “Purtroppo è stato un sacrificio inutile”.

Ancora una volta, al di là delle simpatie politiche, il nostro Paese non è ancora riuscita a darsi regole precise. La morte di Reali ha sconvolto un po’ tutti, compresi i colleghi che nel sito Facebook dell’Arma hanno usato parole che commuovono e i versi di una canzone di Guccini, La locomotiva, per ricordare il loro l’ex commilitone. “Marito di una donna a cui mancherà come l’aria, padre di due bimbe così piccole che a stento lo ricorderanno. È morto schiantato da un treno a Caserta, mentre inseguiva il quarto autore di un furto … un verso di quella canzone recita: “Gli eroi son tutti giovani e belli”.

Il 34enne vice-brigadiere dei carabinieri era stato investito e ucciso da un treno a poche centinaia di metri dalla stazione di Caserta mentre inseguiva due ladri. La tragedia è avvenuta sotto gli occhi di alcuni colleghi in pieno centro cittadino, a non molta distanza da un frequentato passaggio a livello. Il militare, in servizio al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, era in abiti borghesi; assieme ad alcuni colleghi stava inseguendo due ladri ricercati per furto in appartamento. Nelle fasi concitate dell'inseguimento, come testimoniato dagli altri carabinieri presenti, il 34enne ha scavalcato un muro che dà sui binari, proprio mentre sopraggiungeva un treno Eav della linea regionale Napoli-Caserta via Cancello; ma mentre il ladro è riuscito ad evitare il treno, il militare ne è stato travolto.

I messaggi di cordoglio

Sul posto erano intervenuti gli agenti della Polfer; dai primi accertamenti non sono emerse responsabilità da parte del conducente del treno, si sarebbe trattato dunque di un incidente. Il 34enne, originario di Bellona (Caserta), lascia moglie e due bambine in tenera età. Per il comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri, "Il sacrificio di Emanuele Reali resterà sempre vivo nella memoria di tutti i Carabinieri" Quello di Caserta è il terzo lutto che colpisce in pochi mesi i carabinieri della Campania morti in servizio. Il 20 luglio scorso, sull'Asse mediano di Napoli, una vettura travolse due carabinieri intervenuti per i rilievi successivi ad un sinistro stradale. Entrambi erano in servizio nella Compagnia di Nola.

Lutto cittadino a Caserta

Il sindaco di Caserta Carlo Marino ha proclamato il lutto cittadino per venerdì 9 novembre, in occasione delle esequie del Vice Brigadiere. L'ordinanza emessa da Marino prevede "l'esposizione a mezz'asta, nel corso della stessa giornata, della bandiera della città di Caserta sugli edifici pubblici", e "la partecipazione del gonfalone cittadino, scortato dagli agenti di Polizia Municipale in alta uniforme, alle esequie". Nello stesso provvedimento il sindaco Marino invita ad osservare nei luoghi di lavoro, sempre il giorno 9 novembre, un minuto di silenzio e raccoglimento in coincidenza delle esequie e in tutte le scuole cittadine, nel corso dell'orario scolastico. "Non è solo un atto formale o dovuto - ha spiegato il sindaco - ma è una reale esigenza di trasformare in qualcosa di concreto un sentimento comune dell'intera cittadinanza. La comunità casertana sta esprimendo in queste ore la commozione ed il cordoglio per quando accaduto ad Emanuele, la vicinanza alla sua famiglia, a partire dalla moglie e dalle sue bambine, la gratitudine all'Arma dei Carabinieri ed a tutte le forze dell'ordine che ogni giorno rischiano la vita in una battaglia impari contro la criminalità, per garantire la sicurezza delle nostre città. Con la proclamazione del lutto cittadino, abbiamo soltanto voluto dare una forma a queste emozioni condivise".

Sarà per sempre un eroe

“Non avrà strade né piazze Emanuele Reali, perché è 'solo' l'ennesima vittima di una guerra combattuta tutti i giorni, quella silenziosa contro il crimine. E perché, anche se qui lo scriviamo quattro volte, il suo nome a breve non lo ricorderà nessuno. Per noi però Emanuele Reali, Vice Brigadiere dei Carabinieri, sarà eternamente giovane e bello. Sarà per sempre un EROE”, si legge ancora nel sito dell’Arma. E’ ormai il tempo dei ricordi e dei rimpianti.