[L'inchiesta] La morte di David Rossi, i festini hard nelle ville, la banca vaticana e quelle "persone capaci di tutto"

Dopo Report anche le Iene approfondiscono la pista dei rapporti tra Montepaschi e lo Ior. I quattro conti misteriosi, gli incontri con escort, il dissesto della banca senese e la fine del manager fra molti punti oscuri

A sinistra: un dettaglio della testimonianza dell'ex escort presente ai festini hard tra Vip nel Senese. A destra: la morte di David Rossi
A sinistra: un dettaglio della testimonianza dell'ex escort presente ai festini hard tra Vip nel Senese. A destra: la morte di David Rossi
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

"Più una persona si espone più si salva la vita, in un certo senso. Questo ci rassicura. Stiamo rispondendo al nostro codice morale. Quando una persona ha la coscienza pulita e lotta per quello in cui crede, non deve avere alcun timore". Ce lo aveva detto in questa intervista Carolina Orlandi, figlia di David Rossi, scomparso il 6 marzo 2013 dopo un volo dalla finestra del suo ufficio, terzo piano della sede storica di Montepaschi a Siena. E in quella intervista era tornata sulle ultime parole che suo padre, capo della comunicazione di Mps, le aveva detto poco prima di morire. Le inchieste svolte dai magistrati conclusero che Rossi si era suicidato. Una spiegazione che non ha mai convinto. A tornare su quella vicenda, accaduta nel momento di massimo dissesto finanziario della banca più antica del mondo, sono stati i giornalisti di Report e de Le Iene. In particolare, su quest'ultimo fronte, Antonino Monteleone, da noi intervistato dopo la perquisizione di casa sua da parte della Polizia postale, che ha chiesto di avere a disposizione il computer del giornalista per cercare di scoprire l'identità dell'escort "Stefano" che aveva svelato i festini orgiastici in una serie di ville che avrebbero coinvolto personaggi di alto livello (politici, imprenditori, giornalisti, manager della banca) alcuni dei quali conoscevano David Rossi. Nell'ultima puntata dell'inchiesta, Le Iene hanno riepilogato tutti gli sviluppi precedenti e svelato due nuovi dettagli che approfondiscono la pista dei legami d'affari tra Mps e la banca vaticana, lo Ior. Ma sono tornate anche sulle presunte cene riservate con finale a base di sesso omosessuale con escort e droga che legherebbero i partecipanti ad un patto di riservatezza sugli affari in comune.

Tutti i punti ancora oscuri

Riepilogando in breve: a restare oscuri nella vicenda della morte di Rossi (suicida? O ucciso perché sapeva cose che aveva promesso di rivelare ai magistrati?) sono ancora molti punti: la distruzione dei suoi abiti, le mancate perizie mediche sul corpo segnato da tagli, contusioni, lividi (uno eloquente, nei pressi dei testicoli), impronte digitali come dopo una presa con la forza, la perdita senza alcuna analisi dei fazzolettini macchiati di sangue trovati nel suo studio, la mancata acquisizione dei filmati delle telecamere di sicurezza della zona. Di una sola si conosce il filmato, o meglio, se ne conosce una parte, con sospetto di manomissione data la macchia che compare e scompare nella ripresa del vico in cui Rossi agonizzava, e che potrebbe essere una persona (la seconda) sbucata nel vicolo senese dopo il volo del manager della banca. Non è tutto: Monteleone è tornato sul dettaglio dei presunti bigliettini d'addio che sarebbero stati scritti da David Rossi prima della morte, e trovati nel cestino dell'ufficio e non sulla scrivania. Con due dettagli bollati come falsi dalla vedova, Antonella Tognazzi: "In quelle lettere mi chiede scusa, per suo carattere non lo avrebbe mai fatto, e mi chiama Toni, nomignolo usato da molti ma mai da lui che amava essere dispettoso su questo". Sulla scrivania di David Rossi c'era poi in bella evidenza un bigliettino con sopra scritto il numero di telefono di Ettore Gotti Tedeschi, allora a capo dello Ior. Le ultime novità dell'inchiesta riguardano questo fronte, e una nuova testimonianza sui festini a base di sesso e droga.

L'ex numero uno dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, in un momento dell'intervista de Le Iene

"Occhi da assassino" e "uomini capaci di tutto nella Curia"

Monteleone è tornato sui dettagli rivelati dall'escort "Stefano" e risalenti al periodo del dissesto finanziario di Montepaschi dopo la decisione di acquistare Santander e Banca Antonveneta, e poi di sottoscrivere i derivati finanziari Alexandria e Santorini che distrussero le disponibilità dell'istituto senese. In quel periodo in una serie di ville nelle campagne toscane (in particolare a Monteriggioni) ma anche sulla costa,ì nel Lazio e a Bologna) "Stefano", allora diciottenne, si prestò a incontri sessuali con alte personalità dietro pagamento di forti somme di denaro. L'inviato de Le Iene ha mostrato all'ex escort le foto di una serie di personaggi legati alla vicenda Rossi e interpellati da Monteleone, quasi tutti sono stati riconosciuti per aver partecipato ai festini. Incontri "orgiastici", come li ha definiti un azionista di Mps, che avrebbero avuto lo scopo di rendere i partecipanti reciprocamente ricattabili. Durante una di quelle feste ci sarebbe stato un violento scontro fra due dei partecipanti, uno dei quali (forse un giornalista) si sarebbe alterato fino ad avere "occhi da assassino". A parlare stavolta è stata l'ex moglie di un alto manager, presumibilmente legato ai festini, che nel tempo sarebbe cambiato. Diventando sempre più perverso nel sesso matrimoniale, e poi dimagrendo a vista d'occhio e cominciando ad apparire nervoso e agitato, prima di essere velocemente trasferito con cambio di mansione. Ma a parlare di "uomini capaci di tutto nella Curia" è stato, stavolta, Ettore Gotti Tedeschi, all'epoca numero uno dello Ior.

I quattro conti misteriosi e la valigetta di Rossi

David Rossi, collaboratore stretto di Giuseppe Mussari, presidente di Mps all'epoca dell'acquisizione di Santander e Antonveneta, avrebbe avuto rapporti stretti con lo Ior. In particolare è da approfondire la vicenda dell'apertura di quattro conti nella banca vaticana con denaro riconducibile alla gestione di Mps. Interrogato su questo, Ettore Gotti Tedeschi (presidente Ior dal 2009 al 2012), l'uomo il cui numero di telefono stava sulla scrivania di David Rossi a Siena, non ha negato l'esistenza dei quattro conti sospetti: "E' probabile sia successo". Ha negato di aver conosciuto in maniera approfondita Rossi, ma non esclude di averlo incontrato, per via di amicizie comuni, in particolare durante il Palio di Siena. "Se avessi saputo di questa storia, avrei fatto saltare il Vaticano per aria" ha risposto Gotti Tedeschi. Precisando: "Tutti indicano Giuseppe Mussari come massimo responsabile degli acquisti di altre banche da parte di Mps, ma lui non voleva comprare, voleva le fusioni, su cui ero d'accordo anche io. L'acquisto gli è stato imposto dalla Fondazione Mps. Per capire certe dinamiche della banca di Siena bisogna capire Siena, una certa mentalità, gli intrecci con la politica, 60 mila persone che ruotano attorno alla banca".

"Cambiavano i titolari dei conti in un attimo"

Quante di queste persone, legate a Mps e toccate in vario modo dalla morte misteriosa di Rossi, partecipavano ai festini hard confermati anche da Pierluigi Piccini, ex manager Mps ed ex sindaco del capoluogo toscano? E potrebbero essere stati i legami tra Mps e Ior a portare alla morte sospetta di David Rossi? Su questo punto, Gotti Tedeschi dice: "Una cosa è la Chiesa, l'altra è la Curia. Nella Curia vaticana ho visto di tutto. Dove c'è il bene c'è il male. Ne hanno parlato vari papi: Paolo VI, Bendetto XVI, Bergoglio. Ci sono persone capaci di tutto. Persone che in un secondo cambiavano le intestazioni di tutti i conti. Qualcuno avrebbe potuto commissionare un omicidio? Non mi meraviglierebbe". Le Iene promettono nuove rivelazioni. La famiglia Rossi continua a chiedere la riapertura delle indagini, il procuratore capo di Siena, Salvatore Vitello, si è nel mentre scusato con la vedova Antonella Tognazzi per il processo intentato contro di lei con l'accusa (assieme al giornalista Davide Vecchi, del Fatto) di violazione della privacy. Da cui è uscita assolta dopo due anni. 

Da sinistra: Carolina Orlandi (figlia) e Antonella Tognazzi, vedova di David Rossi (ultimo a destra)