Mafia, operazione “New Connection”: bloccato il ritorno degli "scappati". Il video con le intercettazioni

L’operazione di questa mattina ha visto anche il sequestro preventivo, tra beni mobili, immobili e quote societarie, riconducibili agli indagati, di circa tre milioni

Il mandamento mafioso di Passo di Rigano a Palermo ha subito un duro colpo. Più di 200 uomini della Squadra Mobile di Palermo, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e del Federal Bureau of Investigation (Fbi) di New York, stanno eseguendo 19 provvedimenti restrittivi, disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo, nei confronti di altrettanti "esponenti e sodali del mandamento mafioso di Passo di Rigano".  I 19 dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso ed altro. Tra gli arrestati c'è anche il sindaco di Torretta (Palermo) Salvatore Gambino. L'uomo è ritenuto dagli investigatori ''a disposizione'' del clan mafioso. L'accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa.

Cosa Nostra palermitana

Le indagini hanno evidenziato il legame instaurato tra Cosa Nostra palermitana e la criminalità organizzata statunitense, ed in particolare con la potente Gambino Crime Family di New York (a cui il New York Times a marzo 2019 ha dedicato un lungo articolo). Le indagini, inoltre, hanno fotografato la forte capacità pervasiva della famiglia mafiosa di Passo di Rigano, sull´economia legale dell´omonimo quartiere con una sistematica divisione di ruoli e mansioni: dalla fornitura alimentare all´ingrosso alle classiche estorsioni, passando per la gestione dei giochi e delle scommesse online. Importanti esponenti della famiglia Inzerillo, storica famiglia mafiosa palermitana, decimata negli anni 80 dalla seconda guerra di mafia e riparata negli Stati Uniti, proprio a Passo di Rigano avevano ricostituito la loro roccaforte criminale. Risulta, infatti, dalle indagini che rientrati in Italia, nei primi anni duemila, avessero ricostituito le file della "famiglia" anche con un ritrovato equilibrio con la fazione criminale avversa.

Il video

L’operazione di questa mattina ha visto anche il sequestro preventivo, tra beni mobili, immobili e quote societarie, riconducibili agli indagati, di circa tre milioni di euro. Il Direttore del Servizio Centrale della Polizia, dottor Fausto Lamparelli, nel commentare l’operazione odierna ne fotografa due punti essenziali “l’operazione odierna evidenzia l'attualità dei rapporti tra famiglie mafiose del mandamento di passo di Rigano ed esponenti della cosa nostra americana e la fondamentale cooperazione internazionale tra gli investigatori della polizia di stato e l'Fbi, rapporti che hanno consentito il raggiungimento di importanti risultati operativi nel contrasto alla criminalità organizzata sempre più pervasiva e transnazionale.” Nel video intercettazioni degli incontri di Tommaso e Francesco Inzerillo con Settimo Mineo, capo mandamento di Pagliarelli tratto in arresto il 4 dicembre 2018 nell´ambito dell´operazione Cupola 2.0. Inzerillo Tommaso parla con Zito Simone, colpito dall´odierna misura cautelare e residente in America, riguardo alla legittimazione in seno a cosa nostra di Francesco Inzerillo, cugino di Tommaso. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11.30 presso la Procura della Repubblica di Palermo.