Ha portato Massimiliano, malato di SLA, a morire in Svizzera: si e' autodenunciata

di Ansa

Chiara Lalli, giornalista esperta di bioetica assieme a Felicetta Maltese dell'Associazione Luca Coscioni, ha accompagnato Massimiliano, 42 anni, toscano gravemente malato di SLA, a morire in Svizzera, dopo che lo stesso aveva lanciato un appello per poter morire in Italia. "Massimiliano ha raccontato benissimo come peggiorava ogni giorno di piu' - racconta Lalli ad ANSA - purtroppo la sentenza di Cassazione Cappato Antoniani n.4242 permette l'accesso alla morte assistita solo se si hanno 4 caratteristiche una di queste e' il supporto vitale, un respiratore o un altro marchingegno biomedico che tiene in vita il paziente. Massimiliano non l'aveva". Chiara Lalli e Felicetta Maltese si sono autodenunciate oggi "L'ideale e' che si apra un processo si arrivi in Cassazione e ci si renda conto che la precedente sentenza discrimina le persone. Se ce la faremo sara' valsa la pena di fare questo pezzo di strada insieme a Massimiliano".