Da "Berlusconi ci ha rovinate" al silenzio: perchè ora le "olgettine" non vogliono più parlare

Dopo Maryshtell Polanco anche Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli scelgono la via del silenzio nell'ambito del processo Ruby Ter

Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli (montaggio da foto Instagram)
Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli (montaggio da foto Instagram)
TiscaliNews

Nessun imputato ha intenzione di parlare ora davanti ai giudici e men che meno di farsi interrogare in aula nel processo milanese sul caso Ruby ter. E non hanno proprio interesse a farlo le ormai 'ex olgettine', dopo che il Tribunale con un'ordinanza, quasi un mese fa, ha di fatto cancellato dal dibattimento i verbali delle loro deposizioni rese come testimoni nei processi Ruby e Ruby bis, quando avevano portato la versione delle "cene eleganti" al posto del "bunga-bunga".

Gara a tirarsi indietro

Così dopo la rinuncia di Marysthell Polanco, l'ex "fedelissima" delle serate di Arcore con Silvio Berlusconi e che più volte aveva annunciato di essere pronta a dire la "verità" con dichiarazioni spontanee, oggi si è saputo che pure Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, che in più occasioni nelle ultime settimane avevano attaccato l'ex premier, sono ritornate sui loro passi. Non renderanno gli esami in aula, che erano previsti per il primo dicembre.

L'accusa di falsa testimonianza vacilla

Con la decisione del 3 novembre i giudici Tremolada-Gallina-Pucci hanno dichiarato "inutilizzabili" le deposizioni di 18 'ex olgettine', comprese Polanco e Sorcinelli (e per una parte anche quelle di Guerra), rese nei due dibattimenti sul caso Ruby quasi dieci anni fa. Un provvedimento che potrebbe aver azzoppato parte delle accuse di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari (reato quest'ultimo contestato all'ex presidente del Consiglio e alle giovani, le quali rispondono anche della prima accusa). Da qui la scelta delle imputate di non mettersi in difficoltà ora con dichiarazioni davanti al Tribunale.

Quelle rivelazioni su Berlusconi, che svaniscono in silenzio

Per i giudici, le ragazze già all'epoca, tra il 2012 e il 2013, dovevano essere indagate per corruzione in atti giudiziari per i presunti versamenti, già emersi, da parte dell'ex premier in cambio della loro reticenza e avrebbero dovuto essere sentite nei processi con l'assistenza di un legale e la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere. Con una lettera ai giudici Polanco ha spiegato che, dopo essersi consultata col suo avvocato Paolo Cassamagnaghi, ha deciso "allo stato di non rendere le spontanee dichiarazioni". Sulla stessa linea Guerra (difesa dall'avvocato Nicola Giannantoni) e Sorcinelli (con il legale Luigi Liguori). "Cene eleganti? Ci viene da ridere, non scherziamo. Berlusconi ci ha rovinato la vita", avevano detto le due fuori dall'aula ai cronisti, annunciando di essere pronte agli interrogatori, che non ci saranno.
Hanno già rinunciato, inoltre, ad essere sentiti anche l'ex legale di Karima El Mahroug, l'avvocato Luca Giuliante, e l'ex fidanzato di Ruby, Luca Risso. Nella prossima udienza i giudici potrebbero decidere, però, sulle istanze delle 'ex olgettine' che, proprio sulla base dell'ordinanza del 3 novembre, hanno chiesto ai giudici l'immediato proscioglimento dalle presunte false testimonianze.

Il rischio dello stralcio

Il pm Luca Gaglio e l'aggiunto Tiziana Siciliano, dal canto loro, hanno spiegato che sarebbe "folle" decidere in questo senso prima della fine del dibattimento, perché quei reati sono comunque "strettamente connessi" con la presunta corruzione in atti giudiziari. E con una pronuncia che facesse cadere le false testimonianze in questa fase il collegio potrebbe rendersi incompatibile: bisognerebbe "stralciare", ossia separare i due reati, e ripartire con altri giudici sulla corruzione.