"Io presa a parolacce da Luca Sofri perché ho scritto che lui è il marito di Daria Bignardi..."

Giovane giornalista apostrofata in malo modo dal direttore del Post durante il Pescara Festival. L'intervista a Renzi e le polemiche in città

Luca Sofri
Luca Sofri

La giornalista nel descriverlo in un articolo fa riferimento al suo essere “il marito di Daria Bignardi, neo-direttrice di Rai 3” e Luca Sofri se la lega al dito. Appena Federica Fusco, giovane professionista che scrive per il Messaggero d’Abruzzo, le capita sotto tiro le indirizza un perentorio “vaffa”, senza se e senza ma. Un comportamento che alla collaboratrice del quotidiano romano, con edizione abruzzese, arriva addosso come una doccia fredda. “Anche perché – ci racconta Federica al telefono – messo in atto da un collega, da un direttore”.

La giovane giornalista, che lavora a partita Iva, confessa di essere rimasta spiazzata, ma solo per qualche secondo, perché si sentiva comunque tranquilla per aver svolto correttamente il suo lavoro, raccontando nulla in più della realtà dei fatti. Sulla vicenda sono intervenuti anche la Federazione nazionale della stampa italiana e il Sindacato giornalisti abruzzesi "esprimendo solidarietà alla Fusco, insultata da Sofri".

Cos’è successo nel dettaglio ce lo spiega direttamente l'interessata.

Sofri e l'intervista a Renzi

Tutto parte dal fatto che Luca Sofri - direttore artistico del Fla (Festival delle letterature dell'Adriatico, ndr) o Pescara Festival, come si chiama ora - mette in calendario per l'apertura della manifestazione una intervista al premier Matteo Renzi nel teatro Circus di Pescara.

Federica Fusco

(Federica Fusco)

Così il 3 di novembre, dopo la conferenza stampa di presentazione, esce sul Messaggero un articolo in cui la Fusco riconosce al Festival di aver “coinvolto grandi nomi e di aver messo in cartello un ottimo programma”. Evidenzia tuttavia come in città sia motivo di polemica la partecipazione di Renzi, “perché l'inserimento del premier, in Abruzzo per la campagna referendaria, nel contesto di una kermesse di letteratura crea parecchi rumors”.

Articolo giornale

(Il passaggio dell'articolo della Fusco "incriminato")

Per di più “l’essere intervistato da Sofri, che non sfugge a nessuno essere marito di Daria Bignardi, nominata in Rai dal governo Renzi, non fa certo pensare a una intervista d’assalto – spiega Federica -. Del resto ciò non è una mia opinione ma un dato di fatto”.

Il "fattaccio"

Passa una settimana e non accade nulla. Sofri non si fa sentire dalla giornalista, né arrivano lamentele in redazione o al direttore del giornale. Poi giovedì i due si incontrano in occasione dell’inaugurazione dell'evento ed accade il fattaccio. “Quando mi ha vista – racconta la Fusco – Sofri è venuto da me e mi ha detto ‘levati e non ti far guardare negli occhi”. A quel punto ho cercato di capire meglio e lui ha continuato: ‘sì, sì, ed ora qui davanti a tutti mi devi spiegare cosa c’entra che io sia il marito della Bignardi’. Ho cercato di spiegargli semplicemente che, a considerare il contesto, la sua intervista poteva apparire non del tutto obiettiva”.

Luca Sofri

(Luca Sofri)

I toni diventano più concitati. “’Allora io non posso più fare il giornalista, allora Vespa non può più intervistare Renzi’ mi ha detto. Credo di aver risposto qualcosa come “quasi, quasi”, anche per smorzare i toni. E a quel punto lui è esploso. “Ohh, sveglia. Sai che c’è? Vaffanc…”, mi ha gridato. E questo davanti ad altre persone, tra cui dei colleghi giornalisti”.

"Le regole dovrebbero valere per tutti"

Una reazione inaspettata, da parte di chi “si professa paladino del giornalismo british, che si vanta di scrivere sul Post solo cose di un certo tipo e verificate. – sostiene Federica - Uno così dovrebbe essere contento se una giovane collega cerca di far bene il suo mestiere descrivendo la realtà dei fatti. Perché le regole dovrebbero valere sempre, anche quando la questione lo riguarda”. A quel punto lei avrebbe voluto approfondire, spiegare. Ma “Sofri se n’è andato sotto il palco e da lì mi guardava”, racconta.

Daria bIgnardi

(Daria Bignardi)

Sarà interessante vedere cosa accadrà ora, verificare se magari Luca Sofri si confermerà un galantuomo e chiederà scusa alla collega che nel frattempo sta ricevendo tante manifestazioni di solidarietà. Ma la giovane reporter non nutre molte speranze. “In verità non mi aspetto niente, non credo mi chiederà scusa – dice - Mi aspetto invece un intervento dell’Ordine dei giornalisti che stigmatizzi quanto accaduto”.

"Cerco sempre di dire la verità"

E continua: “Io non ho molto da rimproverarmi. Ho riportato nel mio articolo la verità, come ho sempre fatto, perché a me interessa rendere i lettori consapevoli, metterli al corrente di come stanno le cose. Non cerco mai la provocazione, il sottinteso politico, solo la chiarezza e la verità”.

“Ripeto - conclude Federica - quel che mi dispiace molto è essere stata destinataria di un Vaffa da parte di un collega. Per il resto la vicenda mi sembra abbastanza minima in confronto ad altre. Avesse agito così un politico o qualcun altro sarebbe stato diverso. Che l’abbia fatto un giornalista, un direttore, che ha ben altra posizione e tutele rispetto alle mie mi ha sorpreso negativamente. Sofri dice spesso di difendere i diritti civili ma si è dimenticato del diritto all’informazione. Non ci si comporta così, è inaccettabile”.