“Gamberetti per tutti”, una Palombella Rosa in paillettes

Trent’anni dopo il film di Moretti arriva l’esilarante commedia francese ambientata nel mondo della pallanuoto LGBTI+ per sfidare ogni pregiudizio

Il film di questa estate strana
Il film di questa estate strana

Quando un vicecampione del mondo di nuoto come Matthias Le Goff (è interpretato dall’attore Nicolas Gob) se ne esce con delle infelici quanto inopportune frasi omofobe a un giornalista, la sua Federazione lo condanna ad allenare una squadra di pallanuoto composta completamente da giocatori omosessuali, scatenando gli effetti di una giusta legge del contrappasso che lo porterà a vederne – è il caso di dirlo – di tutti i colori. Basterà intanto questo – ma c’è di più, ve lo assicuriamo - per invogliarvi a vedere “Gamberetti per tutti” del duo Cédric Le Gallo e Maxime Govare, il film di questa estate strana, una commedia acquatica stravagante e politically correct in cui un’ora e mezza di sana leggerezza, condita da spunti interessanti quanto intelligenti di riflessione, non può che fare bene. UN film che ci insegna che nonostante i problemi, non saremo mai i soli ad affrontare una battaglia, perché ci sarà sempre qualcun altro dalla nostra parte, a combattere contro lo stesso nemico. L’unico modo per prenderne coscienza è conoscere, parlare ed aprirsi agli altri e non appena si avrà anche un solo nuovo compagno di viaggio, tutto apparirà meno spaventoso.

Una storia di vita prima che un film

“Les crevettes paillettées” è a metà strada tra il morettiano “Palombella Rossa” e lo scintillante “Priscilla: la regina del deserto”. Il titolo originario e anche il nome della squadra gay di pallanuoto francese in cui Le Gallo gioca da nove anni. “Sono diventati la mia seconda famiglia”, ha dichiarato. “Tutto nasce da un gruppo di amici che, gara dopo gara, si ritrovano sempre più uniti, anche perché l'obiettivo non è vincere ma giocare e divertirsi dando risalto ai costumi, alle coreografie, al senso della festa”. Di costumi, nel film, ce ne sono tanti, soprattutto slip succinti e colorati così come c’è tanta acqua e tanta festa ricordate nelle due parole del titolo, movenze allusive e un grido di battaglia – “Vi sgusciamo tutti quanti, siamo i gamberetti scintillanti!” - che è un rimando a un'Esther Williams in versione Queer. I nuotatori sono sette e con i loro fisici non necessariamente perfetti e con un modo di vivere coinvolgente, sognano una cosa sola: partecipare ai Gay Games, l’evento sportivo internazionale che raduna tutti gli atleti LGBTI+ del mondo. A Mathias e ai Gamberetti non resta che accettare la sfida e partire insieme per la Croazia. Un viaggio che farà scoprire loro mondi e valori édiversi e manderà in frantumi troppe certezze.

I due registi e il cast 

Cédric Le Gallo e Maxime Govare sono registi e sceneggiatori francesi. Le Gallo – che ha alle spalle una laurea in Comunicazione e tre anni di esperienza al servizio delle news di TF - è al suo debutto come regista ed è, come già ricordato, lui stesso un giocatore di pallanuoto. Govare, invece, classe 1980, ha invece altri due film all'attivo: Toute première fois, con cui ha debuttato nel 2015, e Daddy Cool.

Protagonista di Gamberetti per tutti nei panni del vice campione Matthias Le Goff è l'attore Nicolas Gob, già apprezzato nei panni di Manet in Cèzanne et moi. Della squadra dei Gamberetti fanno invece parte: Jean, colui che ha messo in piedi la squadra ed è interpretato da Alban Lenoir; Cedric, un pallanuotista molto ordinato ma con i suoi piccoli demoni personali dovuti alle lacerazioni tra la sua vecchia e nuova vita che è portato in scena da Michaël Abiteboul; Alex, banchiere materialista che ha avuto alle spalle una storia con Jean e ha il volto di David Baïot; Xavier, un giovane allegro e oltraggioso che non teme l'eccesso, rappresenta la comunità gay moderna ed è supportato da Geoffrey Couët; Vincent che, appena arrivato nel gruppo e alle prese con il suo personale viaggio iniziatico, è interpretato da Felix Martinez; Damien che, abbandonato da piccolo, ha trovato la sua famiglia nella squadra e ha le fattezze di Romain Lancry; Fred che, desiderando cambiare sesso, è alle prese con gli ormoni e la chirurgia plastica ed è giocato da Romain Brau; e Joël, il giocatore più anziano e militante che è impersonato da Roland Menou.

Le reazioni nel mondo ‘macho’ dello sport

Il film ha portato scompiglio nel mondo macho dello sport dove – ha dichiarato Le Gallo -  “l'omosessualità non solo esiste, ma è diffusa, spesso occultata sotto una virilità di facciata”. L'uscita del film in Francia ha diviso la platea tra scandalizzati e divertiti e questi ultimi, ben più numerosi, hanno decretato il successo del film che presto avrà un seguito – “Les Crevettes paillettées 2” – con lo stesso cast e Le Goff parte della squadra. Non mancano i preconcetti degli stessi gay nel film, ad esempio durante la partita contro una squadra di lesbiche o contro una trans che entra nel gruppo tra non pochi malumori. “Non bisogna chiudere gli occhi su nulla”, ha aggiunto il regista. “Siamo gay non siamo angeli: quel che conta è tenere alta la bandiera della leggerezza e del sorriso!”.