Amatrice saluta le sue vittime. Il vescovo: "Uccidono le opere dell'uomo non il sisma"

Cerimonia solenne sotto i tendoni nella città più colpita dal sisma. Il sindaco: "Non ce ne andremo". Presenti Mattarella, Renzi e Boldrini

I parenti delle vittime introno alle bare ai funerali ad Amatrice
TiscaliNews

Un elenco con tutti i nomi delle vittime del terremoto. Con questa toccante lettura si è aperta la cerimonia solenne dei funerali di 28 vittime di Amatrice del sisma dello scorso 24 agosto. "Il terremoto non uccide. Uccidono le opere dell'uomo", ha detto il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, nell'omelia della messa funebre ad Amatrice, sotto la pioggia che insiste sui teloni della tensostruttura. "La ricostruzione non sia una querelle politica o una forma di sciacallaggio - ha tuonato il prelato -. Si deve fare rivivere una bellezza di cui siamo custodi, disertare questi luoghi sarebbe ucciderli di nuovo, dobbiamo inventarci una forma nuova di presenza". Ad ascoltarlo le famiglie delle vittime e le massime cariche dello Stato presenti, come pochi giorni fa ad Ascoli, a questi funerali solenni. La messa funebre viene trasmessa in diretta tv. 

Il Vescovo: uomo dell'Appennino non ti abbandoneremo

"Non basteranno giorni, ci vorranno anni, soprattutto è richiesta una qualità di cui Gesù si fa interprete: la mitezza, una forza distante sia dalla muscolare ingenuità di chi promette tutto all'istante, sia dall'inerzia rassegnata di chi già si volge altrove", ha aggiunto monsignor Pompili. "Abitiamo una terra verde, di pastori, dobbiamo inventarci una forma nuova di presenza che salvaguardi la forza amorevole e tenace del pastore", ha aggiunto. "Come si ricava da un messaggio in forma poetica che mi è giunto oltre alle preghiere: 'Di Geremia, il profeta, rimbomba la voce: 'Rachele piange i suoi figli e rifiuta di essere consolata, perché non sono più'. Non ti abbandoneremo uomo dell'Appennino: l'ombra della tua casa tornerà a giocare sulla natia terra. Dell'alba ancor ti stupirai'", ha detto il vescovo nell'omelia.

Renzi: non vi lasceremo soli

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è presente alle esequie delle vittime di Amatrice. "Non abbiate timore, non vi abbandoniamo", ha detto confortando il familiare di una vittima del sisma. Come è presente anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi che, dopo aver parlato con i volontari ed i soccorritori, ha assicurato loro "non vi lasceremo soli". "Il paese lo ricostruiamo, pezzo per pezzo, ma lo ricostruiamo", ha aggiunto. Poi il presidente del Consiglio ha preso posto insieme alle altre alte cariche dello Stato per presenziare ai funerali. 

Il sindaco: "Qui siamo morti e qui resteremo"

"Questa gente è morta perche' amava questa terra e noi vogliamo restare qui". Lo ha detto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, al termine dei funerali. Una frase accolta da un forte applauso da parte della folla che gremisce la tensostruttura. Il sindaco ha quindi abbracciato forte e a lungo il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, che ha celebrato il rito.