[La storia] Imprenditore fugge dalla Tunisia: in Italia su un barcone, come nel film di Zalone

Rivellino gestiva un laboratorio tessile a Sousse, ma gli affari sono andati male. Il ritorno in Italia assomiglia alla trama di "Tolo Tolo" ma sulla sua storia indaga la magistratura

[La storia] Imprenditore fugge dalla Tunisia: in Italia su un barcone, come nel film di Zalone
di A. L.

Aveva problemi con il fisco tunisino dove faceva l'imprenditore tessile. Per questo Roberto Rivellino, originario del Molise, si è imbarcato su un barcone carico di migranti in rotta verso l'Italia. Insieme ad altre 53 persone è stato soccorso il 20 settembre a poche miglia da Lampedusa: è facile immaginare lo stupore dei soccorritori quando l'uomo, davanti alla polizia, ha esibito il passaporto che certificava la sua nazionalità. "Sono un cittadino italiano - dice subito - ecco i documenti". Segue la doverosa spiegazione, perché è quanto meno inusuale che un italiano approfitti di un'imbarcazione di fortuna quando in teoria potrebbe prendere un aereo o nave di linea.

Rivellino, srotolando una trama che calza alla perfezione con quella del film di Checco Zalone Tolo Tolo, spiega a La Repubblica: "Avevo bisogno di tornare in Italia, avevo dei debiti e qualche pendenza con il fisco". Paga 1400 euro - tanto costa la traversata clandestina - a un gancio e sfida la sorte, partenza all'alba del 19 settembre. Come dire che piuttosto che rischiare di essere fermato allo scalo di partenza ed essere sottoposto alla giustizia tunisina, meglio tornare in Italia con i mezzi di fortuna, anche se in queste traversate, la tragedia sta fatalmente dietro l'angolo. "E poi con il Covid, temevo di non poter entrare in Italia".

L'interno dell'azienda Ital Fashion a Sousse

Il viaggio della speranza, il tampone, il ritorno a casa

Poi il tampone glielo fanno all'arrivo in Italia ed è risultato negativo. Ma visto il Paese di provenienza, si è dovuto sottporre alla quarantena. Essendo cittadino italiano e libero di muoversi ha quindi preso un aereo e fatto ritorno a casa sua a Santa Maria del Molise, 627 anime in provincia di Isernia. La sua storia dice che tentare la fortuna in Africa fu un'idea realizzata nel 2012 quando lascia casa e bar alle cure della madre e della sorella e salpa per Sousse, in Tunisia, dove apre il laboratorio di Ital fashion che si occupa di schiaritura di jeans, moda che spopola tra i giovani tunisini.

Ma, come racconta La Repubblica, le cose si mettono male con gli anni. La crisi economica e il periodo del Covid spezza tutte le fatiche imprenditoriali e Rivellino si trova presto a non poter più onorare gli impegni e i debiti, soprattutto quelli con il fisco tunisino. Come un avventuriero da film, fugge nel modo più rischioso possibile: cosa si lascia in realtà dietro le spalle? "Ha il passaporto, è un cittadino italiano, ma stiamo facendo accertamenti sul suo status", ha detto il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, che indaga su questa strana storia.