Fs: "Inclusione e diversità valorizzano aziende e istituzioni"

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di Askanews

Milano, 11 giu. (askanews) - Promuovere l'inclusione e valorizzare i talenti, anche quelli più nascosti, permette ad aziende e istituzioni di ottenere risultati migliori in termini economici, di competitività e di immagine. Ne sono convinti i promotori di Binari Gentili, serata organizzata da Fs nella Sala Reale della Stazione Centrale di Milano, dedicata alla ricerca scientifica, alla formazione e all'impresa sociale. L'obiettivo è avviare un dialogo tra il mondo scientifico, quello accademico e quello delle imprese, proprio per sottolineare come la valorizzazione dell'individualità sia un'opportunità di crescita e arricchimento per tutti come sottolinea il presidente di Fs, Gianluigi Castelli:"Nel 2000 qui a Milano abbiamo inaugurato insieme al Comune il primo helpcenter, poi esteso ad altri comuni, struttura che aiutano persone con vari disagi, dai bisogni più essenziali coma la necessità di cure mediche ai ricongiungimenti famigliari. Ne abbiamo 18 e abbiamo servito più di 450.000 persone l'anno scorso".Un modo di integrare gli aspetti sociali nelle strategie economico-finanziarie di un'azienda che si riflette anche nell'operato di Auticon, multinazionale della consulenza informatica guidata in Italia dall'amministratore delegato Alberto Balestrazzi."Anzitutto siamo un'azienda profit, siamo un'azienda di consulenza come ce ne sono tante altre, ci occupiamo di informatica, però la nostra particolarità che assumiamo soltanto persone nello spettro dell'autismo. I nostri colloqui sono abbastanza diversi rispetto a quello che farebbe un'azienda normalmente ed è uno dei motivi per i quali queste persone difficilmente trovano lavoro. La nostra filosofia è quella che le persone lavorano in team neurotipici, sicuramente non in remoto o in un ambiente protetto, lavorano presso il cliente con il supporto dei nostri psicologi".Uno strumente fondamentale di inclusione, sottolinea il direttore dell'Istituto Mario Negri, Giuseppe Remuzzi, è il Sistema sanitario nazionale, anche se spesso ce ne dimentichiamo."Coloro che vivono in Italia, non solo i cittadini italiani, possono avere le cure di cui hanno bisogno gratuitamente e questa è una cosa straordinaria. Non ci pensiamo mai, ma è la cosa più importante che abbiamo. In realtà noi il reddito di cittadinanza ce l'abbiamo ed è il Servizio sanitario nazionale, però abbiamo purtroppo due Servizi: quello del Nord, che assomiglia a quello di Svezia e Germania, e quello del Sud che assomiglia a quello della Romania e della Bulgaria".All'incontro hanno partecipato anche il rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta e Francesco Billari della Bocconi, testimoni dell'importanza del sistema accademico nel rendere autosufficienti persone che senza una formazione adeguata alla loro diversità rischierebbero di rimanere ai margini.