[L’inchiesta] Forza Nuova addestra le donne a difendersi dagli “stupratori stranieri invasori”

A Foggia organizzati i primi corsi di autodifesa con un istruttore di kickboxing La campagna era iniziata in estate, rilanciando un manifesto della Repubblica sociale sulle brutalità dei "marocchini" in Ciociaria. “Violenze per odio anti-italiano”

[L’inchiesta] Forza Nuova addestra le donne a difendersi dagli “stupratori stranieri invasori”

Aveva destato grande scalpore, quest'estate, il manifesto di Forza Nuova che chiamava i maschi italiani alla difesa delle donne dagli stupratori “negri”. Gli agitprop del partitino neofascista avevano ripreso il poster della Repubblica sociale, disegnato da Boccassile nell'estate del 1944 dopo le violenze di massa dei soldati marocchini in Ciociaria, per cavalcare la tigre dell'indignazione social: erano i giorni dello sdegno e della rabbia contro il branco di immigrati che avevano brutalizzato una coppia di turisti e un trans sulla riviera romagnola.

"Un odio anti-italiano" 

Ora i forzanovisti sono andati ben oltre, chiamando direttamente le donne a organizzarsi contro la violenza sessuale. Nello scorso fine settimana sono stati infatti avviati, a Foggia, corsi di autodifesa femminile. Lo rende noto l'ufficio stampa “Puglia e Basilicata” facendo esplicito riferimento ai “continui casi di cronaca nera che vedono in tutta Italia le donne vittime di aggressioni, vessazioni e violenze gratuite e imperdonabili, il più delle volte a sfondo sessuale e pericolosamente connotate da uno sfondo razziale, di odio anti-italiano, portato avanti dalle nuove risorse”. Manca ovviamente qualsiasi riferimento al fatto che un pezzo importante di queste violenze si consumano dentro la famiglia e nella stretta cerchia delle relazioni personali delle vittime. L'omissione è naturale per un'organizzazione che da sempre è paladina della famiglia tradizionale, a cominciare dal leader, Roberto Fiore, che ha undici figli. 

Le ragazze con i guantoni

 Le foto diffuse mostrano due ragazze con guantoni allenarsi al sacco o con un istruttore, dando colpi di kickboxing. Sullo sfondo della palestra, alla parete, fanno bella mostra le bandiere italiana e forzanovista. L'attività avviata, in via sperimentale, per ora è rivolta a donne e ragazze forzanoviste e non, ma l'intenzione è di renderlo “un ulteriore e strutturato servizio al popolo italiano”. “In un ottica sistematica -conclude il comunicato stampa - Forza Nuova, quindi, affianca alle Passeggiate per la Sicurezza, nei luoghi degradati a cadenza settimanale, e alla distribuzione alimentare mensile con Solidarietà Nazionale alle famiglie italiane, ora anche i Corsi di Autodifesa tutti al femminile, per rendere maggiormente consapevoli le donne italiane del loro valore e del loro potenziale. A breve decideremo di organizzare altri corsi e renderne pubblica la partecipazione, comunicando e pubblicando date ed orari. Italia Agli Italiani!”.

Il sindacato dei braccianti 

 Negli ultimi mesi Forza Nuova ha incrementato la sua presenza nel nord della regione, dove sono attivi quattro nuclei: a Foggia, a Cerignola, a San Severo e a San Ferdinando di Puglia, il centro agricolo dell'Ofantina, passato nel 2004 a far parte della Bat. In quest'ultima località, gli attivisti neofascisti hanno dato vita a un sindacato dei lavoratori italiani. Il Sinlai a inizio settembre ha proclamato uno sciopero dei braccianti che ha raggiunto significative adesioni. In un piccolo centro lascia il segno un corteo di 200 persone. Materia del contendere: i salari troppo bassi, depressi dalla massiccia presenza dei raccoglitori di pomodoro extracomunitari. Dopo l'esperienza di lotta, propagandata entusiasticamente in tutto il network informativo nazionale, i forzanovisti sono ben presto tornati a più salde certezze: la guerra all'invasore. Hanno infatti organizzato nei quattro centri un flash mob al grido di “Europa cristiana, mai più musulmana!”. E ora alle parole seguono i fatti.