Il figlio uccide con dei colpi di pistola i genitori e poi si toglie la vita. Trovato un biglietto

David Pancheri è stato trovato nella sua camera con vicino un messaggio di scuse. In tutti e tre i casi il colpo decisivo sarebbe stato sparato alla testa. I fatti risalirebbero a venerdì sera

Val di Non - il luogo della tragedia
Val di Non - il luogo della tragedia
TiscaliNews

Ha sparato ai genitori e poi si è tolto la vita nella casa dove con la famiglia stava trascorrendo le ferie di agosto. Sarebbe questa la dinamica di una tragedia accaduta stasera a Romallo in Trentino. A fare la scoperta dei tre corpi senza vita sono stati alcuni parenti che sin dalla mattinata avevano cercato inutilmente di mettersi in contatto con i loro congiunti. In base alla prime ricostruzioni dei carabinieri David Pancheri, di 45 anni, avrebbe prima sparato contro il padre, Giampietro, di 79 anni e la madre, Adriana Laini, di 72. Poi avrebbe rivolto la pistola contro se stesso. Non sono ancora chiare le ragioni del tragico gesto.

Molto legato ai genitori

Prima la depressione della madre, poi la grave malattia del padre. Lui, che era molto legato ai genitori, non avrebbe retto l'urto e così, durante la vacanza estiva in quella Val di Non della quale era originario proprio il padre, ha deciso di farla finita. "I fatti - si legge ildolomiti.it - risalirebbero, addirittura, a venerdì sera, circa 24 ore prima della scoperta dei cadaveri. A ritrovarli la sorella del padre che da Revò, questo pomeriggio (sabato 10), ha deciso di andare a vedere come mai da quasi un giorno i suoi parenti non stavano più rispondendo al telefono né dando notizie di loro. Arrivata presso la casa di piazza Agosti a Romallo e trovata la porta chiusa dall'interno ha chiesto aiuto a un fabbro ed è entrata. La scoperta è avvenuta intorno alle 18.30". I corpi sono stati trovati nell'abitazione. Quelli dei genitori sarebbero stati vicini, quello del figlio nella sua stanza. In tutti e tre i casi il colpo di fatale è stato dato con una pistola all'altezza della testa, un'arma regolarmente detenuta dal padre dell'uomo che era cacciatore e che all'interno della casa aveva diverse armi.

Un messaggio di scuse

Accanto al corpo di David è stato trovato un biglietto. Un messaggio di scuse rivolto ai familiari per quel gesto tanto terribile quanto drammatico. Tutta Romallo, ovviamente, è rimasta sconvolta dall'accaduto. La famiglia Pancheri viveva ormai da anni a Milano, dove vi si era trasferito il padre da giovane per lavoro (la moglie era stata conosciuta nel capoluogo lombardo) ma tornavano spesso in Val di Non in quella casa che fungeva da casa vacanze, soprattutto per l'estate. Carabinieri e scientifica, continuano le indagini sull'accaduto anche se la dinamica pare ormai ricostruita quasi per intero.