Il minorenne che ha fatto massacrare i genitori ora potrà avere la sua ricca eredità

Il 16enne che a Ferrara ha ucciso la mamma e il papà aiutato da un amico potrà dividere i beni con il fratellastro

Il minorenne che ha fatto massacrare i genitori ora potrà avere la sua ricca eredità
TiscaliNews

La legge parla chiaro: l’assassino può prendere l’eredità. Ci sono figli che massacrano i genitori e a volte anche i fratelli spinti dalla voglia di denaro che poi ottengono. Il nostro codice penale e sovente anche il codice civile consente che ciò avvenga.

Il caso del 16 di Ferrara che ha ucciso i genitori

Dopo Ferdinando Carretta e Pietro Maso, può ricevere l'eredità anche il 16enne Riccardo Vincelli, accusato di essere il mandante dell’omicidio dei suoi stessi genitori, le vittime di Pontelangorino Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni uccisi mentre dormivano, a colpi di ascia dal 17enne Manuel Sartori, esecutore del massacro al soldo del figlio della coppia

Riccardo può ricevere l’eredità

 E così il Comune di Torino, citta dove risiede il sedicenne  attualmente rinchiuso nel carcere minorile, deve nominare un tutore che si occupi della sua eredità. E’ infatti  uno dei due eredi dei coniugi assassinati. Già perché Vincelli è il figlio unico delle vittime e fratellastro (per parte di padre) di un ragazzo che risiede nel capoluogo piemontese. E per la legge, ‘merita’ di dividere con gli altri successori l’eredità dei genitori uccisi.  Il tempo di quantificare il patrimonio di mamma e papà, e tutto sarà suddiviso fra i successori”. Assassino compreso.

L’articolo 462 del codice civile

Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Associazione avvocati matrimonialisti e tra i maggiori esperti di diritto di famiglia e minorile dalle pagine di Libero spiega: “Per essere idonei a ricevere l’eredità non serve essere maggiorenni né capaci di intendere e di volere o avere altre caratteristiche particolari. Basta essere viventi al  momento della morte della persona o delle persone alle quali si deve succedere”. L’articolo 462 del codice civile parla chiaro.

Un soggetto può essere dichiarato indegno a succedere

E così anche i figli assassini possono restare loro eredi . “La legge dice anche che un soggetto può essere dichiarato indegno a succedere se ha commesso atti particolarmente gravi contro il defunto ma per essere dichiarato tale serve prima una sentenza definitiva.  Inoltre occorre  - spiega l’avvocato - che la sentenza di condanna per omicidio sia passata in giudicato. Con pronuncia della Cassazione”. Quindi nel frattempo il figlio assassino, in quanto erede può anche spendere l’eredità. Qualora in seguito fosse  dichiarato indegno; potrà essere chiamato a restituire.  Perché il Tribunale civile dichiari l’indegnità a succedere serve la denuncia di un altro erede. Senza questa l’assassino può tenersi quanto già intascato. E così Riccardo Vincelli, vivente e in attesa di giudizio, una volta quantificati “può dunque ereditare e spendere i beni di mamma e papà”.