Femminicidi e violenza contro le donne in aumento: i numeri della vergogna. "E' il fallimento della nostra società"

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le statistiche ci inchiodano alla realtà sempre più difficile. Gli omicidi aumentati del 2%, quelli di donne dell'8%. Mattarella: "Bisogna educare al rispetto"

Manifesti a Milano contro la violenza sulle donne (Ansa)
Manifesti a Milano contro la violenza sulle donne (Ansa)
di An. L.

L'ultima si chiama Juana Cecilia Loayza, aveva 34 anni, faceva la Oss ed era madre di un bambino di un anno e mezzo. Ad ammazzarla in un parco di Reggio Emilia è stato l'ex fidanzato che già aveva denunciato per atti persecutori. Ma Juana purtroppo non è la sola: nella lunghissima lista di donne vittime di uomini - il più delle volte partner presenti o passati - ci sono numeri che drammaticamente crescono, mettendoci di fronte a una realtà davvero insopportabile. La ministra della Giustizia Marta Cartabia, per la quale sono "troppe le donne uccise, troppe le richieste di aiuto non adeguatamente e tempestivamente raccolte", unisce la sua voce a quella del presidente della Camera, Roberto Fico, per il quale "è purtroppo un fenomeno strutturale e non emergenziale": una presa d'atto da parte delle istituzioni di un fallimento delle misure prese fino ad oggi per contrastarlo. 

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si fanno i bilanci. La politica si interroga. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, spiega che "per uscire da questa spirale è necessario educare: educare al rispetto, educare alla parità, educare all'idea che mai la forza può costituire uno strumento di dialogo. Già nelle famiglie si deve diffondere questa educazione e poi nelle scuole, fin dalla prima infanzia", dice il Capo dello Stato aggiungendo che "la violenza contro le donne è un fallimento della nostra società nel suo insieme, che non è riuscita, nel percorso di liberazione compiuto dalle donne in quest'ultimo secolo, ad accettare una concezione pienamente paritaria dei rapporti di coppia". 

UNa donna uccisa ogni 3 giorni

Le statistiche di questa "vergogna della nostra civiltà", per dirla ancora con la Guardasigilli, rivelano che nel 2020, l’anno delle prime misure restrittive dovute alla pandemia, i femminicidi sono stati 106, una cadenza di 9 al mese. Di male in peggio: quest'anno la situazione precipita perché, secondo i dati della Direzione Anticrimine della Polizia di Stato, le donne uccise sono già 190, una ogni tre giorni. Leggendo i dettagli sis scopre che 93 sono state uccise in famiglia o nella sfera affettiva con un incremento del 7%, mentre 63 sono state ammazzate specificatamente dal partner o dall'ex. E a subire non sono solo loro: 4 donne su 10 lasciano infatti figli piccoli

Flash mob contro la violenza sulle donne a Fiumicino (Ansa)

I femminicidi crescono più degli omicidi in generale

Il fenomeno lo si comprende meglio se lo si fotografa rispetto all'incidenza degli omicidi in generale, aumentati del 2 per cento: quelli contro le donne segnano una crescita dell'8% ripetto all'anno precedente. Anche i reati cosiddetti di genere, ovvero contro le donne in quanto tali, sono 89 ogni giorno e si parla di maltrattamenti in famiglia in 62 casi su 10. Come dire che la violenza regna dentro le mura domestiche.

Il dato positivo è che sempre più donne prendono coscienza e provano a contrastare la spirale di violenza di un fidanzato o un marito, presente o passato, un padre, un fratello che si accanisce contro di loro: lo scorso anno le chiamate al numero antiviolenza e antistalking 1522 sono aumentate dell'80%, ma sono ancora poche le donne che arrivano a denunciare.

Odio contro le donne: nuovi reati europei

Resta chiaro per tutti e tutte che è necessario mettere in campo nuovi strumenti, più efficaci. Durante la discussione in corso al Parlamento europeo di Strasburgo, la commissaria all'Uguaglianza, Helena Dalli, ha spiegato che "all'inizio del 2022 la Commissione europea presenterà una proposta di direttiva per prevenire e lottare contro la violenza contro le donne e domestica. La proposta - ha spiegato - sarà di ampio respiro e si baserà sugli obiettivi della Convenzione di Istanbul e garantirà che gli Stati membri abbiamo delle misure idonee ed efficaci per lottare contro la violenza sulle donne e per sostenere le vittime", ha annunciato. La commissaria ha anche assicurato che a dicembre sarà presentata una proposta per includere i reati di odio e di incitamento all'odio tra i reati europei. E tra questi, assicura Dalli, "i discorsi di odio basati sull'orientamento sessuale".