Fa esplodere delle bombolette di gas davanti alla Curia di Avellino, responsabile rischia l’accusa per tentata strage

L’uomo, un 49enne residente a Forino, è un disoccupato con problemi di tossicodipendenza

Fa esplodere delle bombolette di gas davanti alla Curia di Avellino, responsabile rischia l’accusa per tentata strage
TiscaliNews

E’ accusato di lesioni, danneggiamento e fabbricazione di ordigno il responsabile dell'attentato contro la sede del palazzo vescovile di Avellino nel quale sono rimaste ferite, venerdì pomeriggio, tre persone, una delle quali trasferita al Cardarelli di Napoli per ustioni di secondo grado ad un braccio e al volto. I sanitari dell'ospedale Moscati, dopo le prime cure, hanno deciso il suo trasferimento nel Centro grandi ustioni del Cardarelli di Napoli. Le sue condizioni non destano comunque preoccupazione. Lievi escoriazioni al braccio e all'orecchio invece per il vigile urbano Domenico Pironti, 59 anni, e soltanto molto spavento per il direttore della Caritas Diocesana di Avellino, Carlo Mele, che si trovava nei pressi dell'ingresso del palazzo di Piazza della Libertà.

Il responsabile, Nelson Lamberti, di 49 anni residente a Forino (Avellino), disoccupato e con problemi di tossicodipendenza, dalla scorsa notte è stato trasferito in carcere. Alle accuse nei suoi confronti potrebbe aggiungersi quella di tentata strage. Sulla base delle indagini in corso da parte della Polizia Scientifica sull'unica bomboletta di gas da campeggio esplosa delle tre che l'uomo aveva posizionato davanti al portone del vescovado, gli inquirenti valuteranno le potenzialità, e dunque le conseguenze, che gli ordigni avrebbero potuto provocare. Le bombolette erano state acquistate da Lamberti in un negozio del capoluogo irpino

Secondo quanto è stato ricostruito, il suo gesto sarebbe da mettere in relazione ad un litigio avuto con un operatore del Centro di ascolto "Zaccheo" della Caritas avellinese. Lamberti, disoccupato con problemi di tossicodipendenza che lo avevano già portato in carcere, era spesso ospite della mensa dei poveri della Caritas e periodicamente riceveva aiuti economici dal Comune di Forino. L'uomo ha collocato ad un lato del portone di ingresso del vescovado le bombolette e, dopo averne accesa una, portando al massimo la pressione, ha provocato l'esplosione di una delle tre che aveva posizionato all'interno di una scatola. E’ quindi fuggito ma è stato bloccato da un giovane che aveva assistito alla scena e da un agente della Polizia municipale in servizio. Numerosi gli attestati di solidarietà giunti a monsignor Aiello da autorità istituzionali e da cittadini.