Soldi, ville e banche, ecco come verrà spartita in famiglia l'eredità di Clara Agnelli

La sorella di Gianni non aveva fatto testamento, ora dopo mesi di attriti gli eredi si divideranno le quote delle controllate. Ai nipoti il 20% della legittima

TiscaliNews

Clara Agnelli, sorella di Gianni, è scomparsa il 19 luglio, da allora gli eredi, i figli Sebastien e Ira von Fürstenberg e i nipoti Alexander e Tatiana se la sono date di santa ragione. In palio ci sono 100 milioni di euro.  Ora però è scoppiata la pace, sia pure armata: non conviene a nessuno fare passi falsi, in gioco ci sono una catasta di danaro, ville e soprattutto Banca Ifis. Alexander e Tatiana già prima della morte di “zia Clara” avevano fatto marcare a distanza dal giudice di Padova lo zio Sebastien. Una mossa che aveva tolto a Sebastien von Fürstenberg “l’amministrazione di sostegno della madre Clara Agnelli giusto 5 mesi prima della sua scomparsa che risale al 19 luglio scorso”, ha scritto Andrea Pasqualetto sul Corriere.

Nella gallery gli eredi di Clara Agnelli

Il valore della Banca Ifis

Agli eredi interessano in modo particolare Banca Ifis, uno degli istituti più “sani” nel panorama creditizio italiano. “Crescita vigorosa, utili eccellenti”, sintetizzava l’ad Giovanni Bossi parlando del 2015. Molto ambita anche la meravigliosa villa “Fürstenberg a Marocco (Venezia), un tempo la sede del Comando generale austriaco dove nel 1849 la Repubblica di San Marco firmò la resa al Maresciallo Radetzky; “mentre nella seconda metà del secolo scorso veniva immortalata dalle cronache mondane con una decappottabile che entrava e usciva dal grande cancello verde. Era quella del conte Giovanni Nuvoletti, il secondo marito di Clara con il quale tradì il principe Tassilo von Fürstenberg che aveva sposato nella Foresta Nera a soli 18 anni, nel 1938”, spiega Pasqualetti. Uno scandalo che fece vendere un mucchio di giornali.

I soldi non hanno ricordi

La storia ha un suo peso, ma i soldi non hanno ricordi, così il principe Sebastien ha fatto i conti in tasca a tutti. "Le azioni di mia madre valgono circa 80 milioni, essendo una quota di minoranza”, ha precisato dalla tolda di comando, nella new town commerciale di Mestre. Poi ci sono le altre liquidità: “Qualche milione cash, una villa a Mantova e la quota nella Giovanni Agnelli e C. Sapaz, la società fondata nel 1984 da Gianni Agnelli e posseduta da circa cento discendenti del senatore Giovanni, il primo della dinastia. “Molto a spanne, la quota Sapaz varrà 10 milioni”, ha spiegato il nobiluomo al cronista del Corriere della Sera.

Non c'è un testamento

La signora Clara non ha fatto testamento, per cui tutti hanno diritto alla legittima: un terzo andrà alla sorella di Sebastien, Ira. Un altro terzo allo stesso Sebastien, l’ultimo terzo ai figli di Egon, Alex e Tatiana. La consistente eredità di nonna Clara ha disunito la famiglia. “Sto cercando di tenere la famiglia unita, as my grandmother wished”, ha scritto da Los Angeles Alexander. Come finirà? “Ad Alex e Tatiana dovrebbe andare il 20% di Scogliera, io avrò la maggioranza qualificata, intorno al 70%”.

Stare buoni conviene e tutti

I nipoti se lo terranno probabilmente stretto, quel 20%, considerati i dividendi che paga ogni anno la società: 15-16 milioni di euro. Domanda: qual è il segreto del successo della Banca di Fürstenberg? “Semplice, al di là del credito commerciale e fiscale, siamo specializzati in crediti deteriorati. Li acquistiamo a un certo prezzo e li chiudiamo a un prezzo più alto, aspettando che i debitori siano in grado di pagare. No, non sfrutto le disgrazie altrui. Conviene a loro e conviene a noi”. Conviene molto a tutti.