Erasmus+: cosa è e come funziona il programma europeo per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport

Il programma, punta a migliorare l'efficacia e la qualità dell'istruzione, rafforzare le competenze del personale scolastico docente, non docente e dirigenziale, diffondere la consapevolezza delle politiche e delle pratiche educative dei singoli Paesi.

Erasmus+: cosa è e come funziona il programma europeo per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport

Le sfide legate al progresso tecnologico e ai repentini cambiamenti sociali impongono alle istituzioni scolastiche di affrontare in maniera agile il tema della complessità. Oggi più che mai occorre far emergere innovativi processi di autorganizzazione che in una logica di miglioramento continuo dell'offerta formativa favoriscano il definitivo superamento di una didattica trasmissiva. In base alle politiche europee del lifelong learning program (LLP) le conoscenze dovrebbero essere il punto di partenza per l'acquisizione di abilità e competenze spendibili durante tutto l'arco della vita.

La Raccomandazione Europea del 2018 indica otto competenze chiave per l'apprendimento permanente in un'ottica di complessità e di sviluppo sostenibile. Un peso rilevante viene dato alle competenze imprenditoriali, sociali e civiche in relazione quelle alfabetico funzionali, multilinguistiche e digitali. Particolare attenzione viene posta verso le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) da affiancare alla capacità di imparare ad imparare. Le competenze di cittadinanza attiva devono poi sposarsi con quelle legate alla consapevolezza ed espressione culturale.

In un contesto del genere in cui il rischio di essere disorientati, travolti dagli eventi o semplicemente impreparati ad affrontare le nuove sfide globali meritano attenzione alcune possibilità offerte dalla comunità europea alle scuole e ad altri enti pubblici e privati, istituti di ricerca, associazioni e Onlus. Le istituzioni scolastiche in particolare possono beneficiare delle opportunità legate al programma europeo per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport conosciuto come Erasmus+.

Il programma, punta infatti a migliorare l'efficacia e la qualità dell'istruzione, rafforzare le competenze del personale scolastico docente, non docente e dirigenziale, diffondere la consapevolezza delle politiche e delle pratiche educative dei singoli Paesi. Altri obiettivi mirano a favorire i processi di modernizzazione e internazionalizzazione della didattica, promuovere l'integrazione dell'istruzione formale con quella non formale e professionale. Non meno importanti sono le possibilità offerte per favorire la mobilità europea degli  studenti e anche del personale con programmi di sviluppo e aggiornamento professionale.

Erasmus+ è iniziato nel 2014, prevede una durata di sette anni, e si concluderà nel 2020. Nel 2021 verrà rinnovato per un settennio con un budget quasi raddoppiato rispetto al periodo precedente (30 miliardi di euro contro i 14 del settennio 2014/2020).

Ogni scuola, può progettare autonomamente il proprio programma di attività, in base alle proprie esigenze e in base ad un Piano di Sviluppo Europeo (European Devolpment Plan) all'interno di tre linee di azione principali: la mobilità dell’intero staff scolastico, lo sviluppo di partenariati strategici per gli scambi internazionali di discenti e docenti, le mobilità VET (Vocational Education and Training) che coinvolge principalmente lo staff scolastico e gli studenti degli istituti tecnici e professionali.

 La prima azione permette al personale docente e non docente di trascorrere dei periodi all'estero finalizzati alla formazione e l'aggiornamento. Le tematiche comprendono: l'innovazione didattica, la prevenzione della dispersione scolastica, l'inclusione di studenti con bisogni educativi speciali. Non mancano i percorsi formativi legati agli strumenti interattivi alternativi, digitali e le metodologie di insegnamento delle lingue come il CLIL (Content Language Integrated Learning).

Altri temi importanti riguardano lo sviluppo di competenze manageriali, l'innovazione dei processi organizzativi e gestionali e il rafforzamento delle competenze progettuali. In questa azione sono anche possibili attività di job-shadowing e di insegnamento all’estero presso istituti scolastici europei. Il Job shadowing si esplica con l’osservazione delle attività dei colleghi con l’auspicio di diffondere e replicare buone prassi nella scuola di provenienza; l'attività di insegnamento permette invece alla scuola ospitante di usufruire delle competenze del docente ospite con docenze programmate, per un periodo massimo di 2 mesi. 

La seconda azione punta alla creazione di partenariati tra scuole con lo scopo di favorire la mobilità degli studenti e del personale. In questo caso la collaborazione tra scuole mira non solo alla condivisione e al miglioramento di buone pratiche ma anche alla creazione di veri e propri prodotti (materiali o immateriali). In questo caso l'obiettivo può essere quello di creare nuovi strumenti di lavoro o ideare nuove metodologia didattiche.

La terza azione riguarda le mobilità VET ed è strettamente riconducibile ai Percorsi per lo sviluppo delle Competenze Trasversali e per l’Orientamento (P.C.T.O.) anche conosciuti come Alternanza Scuola/Lavoro. Le mobilità sono rivolte agli studenti e al personale scolastico  degli indirizzi tecnici e professionali. Per il personale l'obiettivo è la crescita professionale, per gli studenti l'obiettivo è l'apprendimento sul campo (“training on the job”) presso aziende, enti di ricerca, ordini professionali o altri soggetti pubblici o privati. Durante il periodo di formazione gli studenti possono comunque essere inseriti in contesti scolastici.

Per tutti i partecipanti alle mobilità Erasmus+, siano essi studenti o adulti,  è prevista una fase di formazione propedutica sulla lingua comunitaria del Paese ospitante ed una fase di preparazione alla mobilità per facilitare e rendere proficuo il periodo di permanenza all’estero. Per ogni partecipante è prevista una borsa di mobilità con un budget che copre pazrialmente o totalmente i costi di viaggio, di vitto e di alloggio. 

La Commissione Europea ha inoltre predisposto alcune piattaforme tecologiche che permettono di agevolare la stesura dei progetti e ne favoriscono la conseguente attuazione previa approvazione dell’Agenzia Nazionale Erasmus+. La piattaforma Erasmus+ Project Relults contiene un database di tutti i progetti Erasmus+, conclusi o in corso. Per ogni progetto viene pubblicata una scheda riassuntiva comprendente obiettivi, piano di sviluppo europeo, valutazione e disseminazione.

La piattaforma SchoolEducationGateway permette di individuare enti di formazione, corsi linguistici o metodologici e istituzioni scolastiche che offrono opportunità di job-shadowing o di insegnamento. La piattaforma eTwinning offre invece la possibilità di svolgere gemellaggi a distanza e costituisce una valida alternativa per tutte le scuole i cui progetti non sono stati approvati o finanziati. La piattaforma eTwinning costituisce anche un’ottimo strumento per supportare le attività di disseminazione obbligatorie previste per documentare la buona riuscita dei progetti.

 In conclusione, tenendo conto della dimensione europea della formazione nel rispetto degli obiettivi nazionali e di quelli legati all'autonomia scolastica il Programma Erasmus+ può essere considerato una valida opportunità per reperire fondi mirati al miglioramento dell'offerta formativa e per il miglioramento continuo delle competenze di studenti, docenti e di tutto il personale scolastico.