[Il retroscena] "Sto un passo indietro ai riflettori perchè fra me e Matteo è solo una semplice questione d'amore"

Quel suo dire "starò un passo indietro" significa "non voglio abusare delle luci altrui" perchè so bastare a me stessa e camminare sulle mie gambe. Sottomessa, la Isoardi non lo è stata mai. Difende il suo lavoro e gliene importa poco o niente di fare la first lady che passa da un ricevimento all'altro

Matteo Salvini ed Elisa Isoardi
Matteo Salvini ed Elisa Isoardi

Se qualcuno si prendesse la briga di andare a guardare quello che in gergo si chiama lo "storico" scoprirebbe che Elisa Isoardi lavora in Rai da oltre 15 anni ben prima che nella sua vita entrasse con tutto il suo amore il leader leghista Matteo Salvini. Andando a scovare con infinita pazienza, emergerebbero addirittura le tracce di svariati "complotti" orditi contro la giovane e avvenente conduttrice piemontese che appena due stagioni fa -dunque in piena liason con Salvini- stava per essere fatta fuori dal video solo per far spazio ad altre "raccomandate" di serie A.

Quella volta

Quella volta, Elisa -posto, come direbbe Margareth Mazzantini che nessuno si salva da solo-riuscì a scamparla per il rotto della cuffia solo perchè aveva dalla sua una cosa fondamentale: il rapporto fra i suoi (altissimi) ascolti ed i compensi (assolutamente nella norma, se non leggermente sotto). Ieri come oggi, la Isoardi ha adottato l'identico antidoto contro le invidie, i conflitti, le malignità. "Sto un passo indietro" confida lei "tengo la testa bassa e bado al sodo. Non è sottomissione ai fatti o alle persone, semmai è l'esatto contrario: prendo la vita di petto ma lo faccio in modo pragmatico senza narcisismi inutili. Sarà che sono una ragazza nata in campagna che non dà conto alle apparenze ma alla sostanza". Inevitabile tuttavia che la sua prima uscita pubblica con l'autorevole magazine Oggi in cui Elisa sostiene appunto che, amando Salvini starà un passo indietro al futuro premier, scatenasse il putiferio. Intanto la "primizia" se la è aggiudicata l'ottimo Alberto Dandolo che ha dato "buca" a quanti (tanti) seguivano lady Salvini per avere un commento, poi la frase di Elisa è venuta buona ai nemici politici. Sul web si sono incavolate le femministe, hanno alzato le barricate le piddine, sono scese in campo Irene Tinagli o Asia Argento tutte doverosamente indignate da quell'allure da eterno femminino subalterno al maschio esibito, a dir loro, dalla genuina promessa sposa del leader della Lega. Eppure,  nel suo paese natio nessuno si è sconvolto perchè quel suo dire "starò un passo indietro" significa paradigmaticamente "non voglio abusare delle luci altrui" perchè so bastare a me stessa e camminare sulle mie gambe. Sottomessa, la Isoardi non lo è stata mai, spiegano le amiche d'infanzia. Difende il suo lavoro e gliene frega poco o niente di fare la first lady che passa da un ricevimento all'altro. A Elisa, ve lo posso giurare anche io che la conosco da quando aveva venti anni, importa solo l'amore.

Innamorati

"Io e Matteo siamo innamorati, non potrei chiedere di più" sospira. Non è un amore facile, intendiamoci: lui in giro per fare politica o a fare il papà dei due figli degli ex matrimoni, lei divisa fra lo studio e la tv. Lunghi week end fatti di telefonate infinite, di fiori, baci, messaggi. Mai un'ingerenza di lei, mai una di lui. Libertà e autonomia, il loro motto. L'amore è cresciuto cosi nell'indipendenza e nella semplicità. Amore come direbbe Lacan fatto di niente (e dunque di tutto). A volte avanti lui, altre lei. Quattro passi indietro, come diceva la scrittrice Christiane Collange -amatissima nella Francia del riflusso degli anni 80 dalle donne, femministe e non- rispetto alla politica, ai riflettori, per difendere la sola intimità che consente ad un uomo pubblico e alla sua donna famosa, di restare una coppia. Questo voleva dire Elisa, mettetevi il cuore in pace voi che gia tramate contro di lei per far vacillare lui: non ci riuscirete. Si amano troppo e troppo onestamente, vivaddio.