Caso Eitan, il nonno agli arresti domiciliari in Israele. Indagata per sequestro anche la nonna

Le accuse a carico della nonna sono di sequestro di persona in concorso con l'ex marito, nonno del bimbo di sei anni

Caso Eitan, il nonno agli arresti domiciliari in Israele. Indagata per sequestro anche la nonna
I genitori di Eithan morti nella tragedia del Mottarone (Ansa)
TiscaliNews

La polizia israeliana ha interrogato Shmuel Peleg, nonno di Eitan Biran, riguardo le accuse di aver "rapito il nipote e portato in Israele". Lo ha fatto sapere la polizia stessa aggiungendo che dopo l'interrogatorio Peleg è stato posto agli arresti domiciliari. Il provvedimento è previsto fino a venerdì, inoltre è stato trattenuto il passaporto dell’uomo. Come riportano i media israeliani, al termine dell’interrogatorio è pure emerso che il piccolo Eitan è a casa del nonno Shmuel Peleg a Petah Tikva, non lontano da Tel Aviv.

Battaglia legale

Intanto Aya Biran - la zia paterna di Eitan, l'unico sopravvissuto della strage del Mottarone, di cui esercita la tutela - ha presentato al Tribunale per le questioni familiari di Tel Aviv la richiesta di far rientrare il piccolo in Italia sulla base della Convenzione dell'Aja. Secondo quanto riferisce l'israeliana a  Canale 13, l'istanza è stata avanzata in base all'art. 29 della Convezione dell'Aja che, tra le altre norme, consente al titolare del diritto di affido di "rivolgersi direttamente al competente tribunale per chiedere il rientro del minore sottratto, anche senza l'intermediazione delle autorità centrali".

Indagata per sequestro anche la nonna

Anche Etty Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg e nonna materna del piccolo Eitan è indagata per il sequestro del bambino di 6 anni, affidato legalmente alla zia paterna che risiede in Italia. La donna è inserita ufficialmente nel fascicolo aperto dalla procura di Pavia che sta indagando per la sottrazione del bambino, portato via con un volo privato senza nessuna autorizzazione. La donna è indagata insieme all'ex marito, il nonno del piccolo, che lo ha preso in consegna per una visita autorizzata.

La nonna materna del piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone del 23 maggio, sarebbe stata in Italia assieme all'ex marito almeno nei giorni precedenti al presunto rapimento. Il ruolo della donna, dunque, nell'inchiesta della Procura di Pavia per sequestro di persona (aggravato dal fatto che la vittima è un minorenne), è da verificare. Potrebbe infatti aver aiutato l'ex marito a portare il piccolo in Israele, dove è arrivato su un volo privato partito da Lugano.

Eitan in Israele curato in un prestigioso istituto

Secondo quanto trapela, Eitan sarebbe stato affidato alle cure di un prestigioso ospedale Sheba di Ramat Gan, sobborgo chic di Tel Aviv, non lontano da Ramat Aviv, altro quartiere residenziale della città, dove vive Etty Peleg, la nonna materna di Eitan. Ed è stata lei a rivelare che il piccolo è in cura. Non prima di aver negato, in un'intervista alla radio israeliana 103 FM, che si sia trattato di un rapimento. Ma di fatto la zia affidataria non aveva autorizzato il viaggio, tanto che ha sporto denuncia. 

 

Shmuel Peleg, un ex militare, tre giorni fa ha portato il piccolo di 6 anni in Israele senza le dovute autorizzazioni dopo una visita concessa dalla famiglia paterna e dopo averlo prelevato nella casa della zia Aya Biran, tutrice legale.