Caduta dal balcone dopo la lite col fidanzato, i primi risultati dell’autopsia sul corpo di Dora e gli esami del Ris

Dai primi esami autoptici risulta che non ci siano evidenti segni di aggressione, inoltre secondo gli inquirenti, prima di cadere nel vuoto la 30enne si è aggrappata al parapetto per salvarsi

Dora Lagreco
Dora Lagreca (Foto Facebook)
TiscaliNews

Dall'autopsia e dagli accertamenti dei Carabinieri del Ris potrebbe arrivare una svolta decisiva per fare luce sulla morte di Dora Lagreca, la donna di 30 anni, precipitata nella notte tra l'8 e il 9 ottobre scorso da un balcone al quarto piano di una palazzina a Potenza. Dai primi esami autoptici pare non ci siano evidenti segni di aggressione e secondo una delle ipotesi avanzate dagli inquirenti la 30enne si sarebbe retta al parapetto prima di precipitare nel vuoto. Nonostante sembri ormai smentita l'ipotesi di abusi, il fidanzato, il 29enne Antonio Capasso, resta indagato per istigazione al suicidio.

La versione del fidanzato

Nella versione data ai carabinieri il compagno ha ammesso di aver discusso con Dora la sera in cui è morta a causa della gelosia di lei. La 30enne si sarebbe arrabbiata perché ingelosita dalla presenza di una ragazza nel locale. Il 29enne ha spiegato che appena tornati a casa si è spogliata per farsi una doccia e mettersi a letto ma a quel punto è iniziata la discussione e questo spiegherebbe il motivo per cui i soccorsi l'hanno trovata nuda.

I rilievi del Ris

L'abitazione, una mansarda sotto sequestro da sabato scorso, era in ordine e, da quanto è trapelato, sembra che non siano stati trovati elementi che possano far pensare a una colluttazione tra i due fidanzati. Per ore, comunque, insieme al pm della Procura della Repubblica di Potenza, Chiara Guerriero, i Ris hanno cercato "tracce" anche sul balcone, dove hanno staccato una parte della copertura in alluminio del parapetto per eseguire ulteriori analisi. Accertamenti sono stati eseguiti pure sul terreno dove, dopo aver urtato una parabola al primo piano, è precipitata la ragazza che, secondo quanto raccontato dal fidanzato, al momento della caduta era nuda.

L’autopsia

Nell'ospedale San Carlo di Potenza - dove Dora è morta due ore dopo essere stata trasportata dal 118 - l'autopsia, durata oltre quattro ore, è stata eseguita dal professor Biagio Solarino, anatomopatologo del Policlinico di Bari e dal dottor Aldo Di Fazio, primario del reparto di Medicina legale del nosocomio potentino. I medici nelle prossime settimane consegneranno alla Procura della Repubblica la relazione conclusiva sugli esami, anche quelli tossicologici, cominciati sul cadavere della donna.

Le indagini

In queste ore, inoltre, stanno andando avanti anche le indagini "tradizionali" dei Carabinieri del Comando provinciale di Potenza che hanno ascoltato numerose persone, in particolare amici dei due fidanzati, che, in un locale alla periferia della città, li hanno visti in atteggiamenti teneri anche poche ore prima della morte di Dora. In molti, però, hanno raccontato di una coppia - accomunata da alcuni problemi di udito - spesso litigiosa.

Le liti e la gelosia

E Dora è volata giù dal balcone proprio al termine di una lite. "Ma il mio assistito - ha detto Stigliani ai giornalisti - ha parlato ai Carabinieri di una discussione più che di una lite, nata per motivi di gelosia. Erano ubriachi? Antonio sicuramente no, anche perché ha guidato per tornare a casa, mentre Dora ha bevuto alcuni cocktail". Antonio e Dora, ha aggiunto il legale, "come tutte le coppie litigavano, senza che però ci fossero mai state violenze, e poi facevano la pace. Ma lui - ha continuato Stigliani - era veramente innamorato e con la sua fidanzata avrebbe voluto creare un futuro insieme. Non è riuscito a fermarla e ora è profondamente scosso".

Consegnate due memorie

A Montesano sulla Marcellana (Salerno), il paese di origine di Dora - dove lei venerdì, prima di tornare a Potenza, aveva pranzato con alcuni famigliari - nessuno crede al suicidio. E l'avvocato della famiglia, Renivaldo Lagreca, ha consegnato due memorie alla Procura della Repubblica potentina affinché non venga tralasciato nulla. "Dora era una ragazza solare, dal carattere forte, piena di vita. Non si sarebbe mai suicidata", ha ribadito il legale.