"Non a tutti piace come vivo: se ne va don Matteo, prete nipote dell'ex premier Prodi

Una situazione divenuta insostenibile negli ultimi mesi e peggiorata dalla presa di posizione del vescovo. Ma quali sono le colpe del parroco?

'Non a tutti piace come vivo: se ne va don Matteo, prete nipote dell'ex premier Prodi
TiscaliNews

Don Matteo se ne va, ma Terence Hill non c'entra nulla. Il parroco in questione lascia la sua comunità dopo dodici anni perché, come scrive lui stesso "non a tutti piace la mia vita". Il religioso, nipote dell'ex premier Romano Prodi, ha già presentato la letterea di rinuncia al vescovo di Bologna. E saluta (anche su Facebook, la parrocchia di Ponte Ronca.

Il vescovo disse: è abbastanza

Secondo don Matteo Prodi, la situazione in parrocchia era precipitata da mesi. Lui stesso scrive: "Non mi voglio soffermare sulle cause di questo avvicendamento alla guida della parrocchia; il vescovo mi disse già molti mesi fa che 10 anni erano abbastanza; la necessità di creare unità pastorali ha dato pure il suo contributo; ma le grandissime difficoltà che ho sperimentato, soprattutto l’ultimo anno, hanno, sicuramente, accelerato il processo".

Toppo amico dei migranti

Ma cosa ha spinto il parroco ad andarsene? La sua versione è che "non a tutti è piaciuta o piace la mia vita; a nessuno, però, era lecito portare in pubbliche piazze valutazioni negative su di me, che hanno fatto male a me ma soprattutto alla comunità. Non sono una persona che coltiva rancori o cerca vendette; mi chiedo solo perché e a che cosa è servito. Gesù schiaffeggiato nel processo chiede: perché?". Chi ne conosce l'operato sa che ultimamente era stato molto criticato per aver ospitato profughi nella sua canonica. C'è altro? Nel mentre, continuerà ad essere un prete, ma senza parrocchia. "Adrò ad officiare in via Massarenti".