Domiciliari a Don Conti condannato per pedofilia, l'appello: “Mai un giorno di carcere. Intervenga il Papa"

L’appello è stato lanciato da Roberto Mirabile e Nino Marazzita dell’associazione La caramella buona che ha rappresentato in tribunale diverse persone che sarebbero state abusate proprio dal religioso

Don Conti
Don Conti
TiscaliNews

“Condannato in giudicato per violenze su sette ragazzini tra i 13 e i 17 anni don Ruggero Conti è sfuggito al carcere ancora una volta”. E  l’allarme lanciato da Roberto Mirabile e Nino Marazzita dell’associazione La caramella buona.  Nonostante la condanna  in via definitiva a 14 anni per pedofilia , pena poi ridotta a 11 anni e 10 mesi per prescrizione, e  sia già evaso dai domiciliari a settembre del 2017, “abbiamo appreso che l’ex parroco sospeso “a divinis” dal sacerdozio nel 2011 si trova ora ai domiciliari in un istituto religioso”, rivelano dalla onlus.

 

Domiciliari

Don Ruggero Conti, che era stato parroco a Selva Candida a Roma ma ancora prima insegnante di educazione sessuale a Legnano, era stato arrestato nel 2007 con l’accusa di essere stato il responsabile di abusi su diversi minori. Subito dopo la condanna  arrivata anche un’evasione: il religioso è fuggito in taxi da una clinica di Roma a una di Milano”. E  ora nonostante l’esito dell’ultima perizia psichiatrica richiesta nell’autunno del 2017 dal tribunale di Roma che definisce il prete un simulatore e manipolatore in condizioni di salute compatibili con i centri clinici interni dei penitenziari a sorpresa arrivano ii domiciliari in una struttura religiosa col rischio che l’ex prete  possa fuggire di nuovo.

Nessun risarcimento alle vittime

“Chiediamo a questo punto una risposta chiara e univoca anche da parte delle istituzioni italiane rispetto alle istanze di giustizia dei ragazzi abusati da don Conti e delle loro famiglie, le quali non hanno mai ottenuto né dal sacerdote né per suo conto dalla Curia o dalla Santa Sede il risarcimento che il prete è stato condannato dai giudici a pagare”.

L’appello al Papa

Nonostante la condanna le vittime di don Ruggero Conti  attendono ancora oggi un risarcimento che non arriverà mai,  l’uomo infatti risulterebbe nullatenente. “Chiediamo giustizia e imploriamo l’intervento di Papa Francesco” affermano i vertici della onlus nella speranza che l’intervento del Pontefice possa finalmente fare giustizia.