"Ti amerò oltre le nuvole"'. Ciro saluta così Maria Paola: il commovente addio

Scortato dalla polizia e da solo Ciro Migliore rende omaggio alla salma della giovane. Fuori della chiesa un manifesto con il suo ultimo messaggio d'amore

TiscaliNews

Aveva espresso il desiderio di vedere per l'ultima volta la sua amata, e lo ha fatto. Ciro Migliore, il fidanzato transgender di Maria Paola Gaglione, ha reso omaggio alla salma della giovane, prima che il feretro giungesse a Caivano, dove avranno luogo i funerali. Ciro ha ottenuto il permesso della Procura ed è stato scortato dalla Polizia. All'esterno della chiesa del parco Verde di Caivano è stato anche affisso un manifesto inviato da Ciro: ci sono quattro foto dei due giovani insieme, un cuore con i loro nomi e un lungo messaggio d'addio. "Correvamo solo verso la nostra libertà, o almeno credevamo di farlo, verso la nostra piccola grande felicità. Ovunque sarai, il mio cuore sarà lì con te. Ti amerò oltre le nuvole. Ciro". 

 

Il giorno del dolore

Don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano, invita a "fermare odio e violenza", che montano "nei comportamenti come sui social" e a non "alzare bandiere ideologiche". "Si celebra una Messa funebre, davanti ai genitori, ai fratelli, e io devo annunciare la parola di Dio e pregare. Per o vivi e per i morti". Il sacerdote, che ha battezzato Maria Paola, insiste sul dolore delle famiglie. Quanto alla reazione "drammatica e sbagliata " del fratello, Don Patricello osserva : "Nella sua testa pensava di salvarla". "Ma se non fermiamo l'odio che dilaga - conclude - non dobbiamo poi meravigliarci di quello che succede".

Legale: fratello voleva assistere a esequie

Attraverso i suoi avvocati voleva presentare istanza, ma sarebbe stato tutto inutile. "Non saremmo riusciti ad avere il nullaosta - fa sapere il legale del giovane, Domenico Paolella - soprattutto perché deve rispettare la quarantena prima di uscire dal carcere. Appena sarà possibile si recherà in cimitero, noi faremo certamente istanza. Ora sussistono ostacoli".
Ieri il gip di Nola (Napoli) Fortuna Basile ha confermato la custodia cautelare in carcere nei confronti di Michele, ritenendolo "incapace di controllare le proprie pulsioni aggressive" e dotato, quindi, di "una accentuata pericolosità sociale". I legali del 30enne hanno annunciato ricorso al Tribunale del Riesame. 

"Transessualità non c'entra"

Sulla morte di Maria Paola racconta un'altra storia Bruno Mazza, amico di famiglia e fondatore dell'associazione "Un' infanzia da vivere' che aiuta i bambini del Parco Verde ed è finanziata da Fondazioni e dalla parrocchia. "L'orientamento sessuale non c'entra. La reazione di Michele, che pagherà per quello che ha fatto, è la reazione di un fratello che vedeva Maria Paola sbandata, accanto ad uno che aveva problemi con la giustizia, e andava a firmare ogni giorno in caserma". Mazza aggiunge: "Maria Paola aveva uno zio omosessuale, che ha vissuto con loro 35 anni, senza alcun problema. Ma ora Maria Paola dormiva ogni giorno in una casa diversa, non aveva neanche dove farsi la doccia, il problema era questo".