L'Italia tiene alta la guardia contro la "variante Delta" che spaventa il Regno Unito. Cosa ci dicono i numeri

La nuova versione del Coronavirus nel nostro Paese si attesta sotto l'1% e in Lombardia risulta in calo. Ma altrove la situazione preoccupa e Draghi si dice pronto a ordinare la quarantena per chi arriva dalla Gb. Bassetti però avverte: "Dobbiamo subito sequenziare i nuovi casi"

L'Italia tiene alta la guardia contro la 'variante Delta' che spaventa il Regno Unito. Cosa ci dicono i numeri
Tamponi in Lombardia (Foto Ansa)

Nel Regno Unito si assiste a una recrudescenza dei contagi da Sars Cov-2 nella nuova "variante delta", che, se anche non allarmanti per numero di ricoveri e terapie intensive, crescono con una percentuale raddoppiata nell'arco dei sette giorni. Un parallelismo divergente con l'Italia, dove il numero dei nuovi casi si attesta invece su un andamento decrescente con dati che portano quasi tutta la Penisola e Isole in un quadro bianco. Un contesto nel quale la cosiddetta "variante Delta", che fa drizzare le antenne di Downing Street, tanto da procrastinare di quattro settimane le riaperture, in Italia viaggia ancora su numeri pressoché irrilevanti, "sotto l'1%" stando ai dati diffusi dal portavoce del Cts, Sivio Brusaferro. 

Tenendo conto di tutte le criticità del sistema italiano di sequenziamento dei casi da Coronavirus, è chiaro che il dato va preso con le dovute cautele. Però è facile leggere che da almeno quattro settimane la Gran Bretagna subisce un aumento esponenziale dei casi, nonostante la campagna massiccia di vaccinazione che ha portato a una copertura quasi totale ma che, evidentemente, non è sufficiente contro varianti particolarmente virulente. Come quella "indiana" nella sua variante "delta", appunto, il cui corredo genetico è stato analizzato e definito causa della recrudesceza dei contagi.

L'Italia prende le contromisure

L'Italia intanto tiene la guardia alta e studia piani di contenimento dei contagi della nuova variante. In particolare viene ripristinato l'obbligo del tampone negativo per chi arriva dal Regno Unito mentre rimane in anticamera la possibilità di ripristinare la quarantena per chi arriva da Oltremanica. Le parole di Mario Draghi durante il G7 sulle contromisure da prendere qualora la situazione dovesse aggravarsi sono state chiare. E nel frattempo è necessario che l'Italia avvii un piano di sequenziamento dei nuovi casi della variante Delta, in maniera tale da interventire tempestivamente per arrestarne la diffusione. "La situazione inglese deve preoccupare perché dobbiamo sorvegliare e far sì che non esistano dei cluster da variante indiana, serve un’attenta sorveglianza che con i numeri attuali italiani (1.000-1.500 positivi) possiamo sequenziare tutti i nuovi contagi e verificare se c’è la variante", ha detto Matteo Bassetti, infettivologo dell'ospedale San Martino di Genova.

I casi registrati in Lombardia

Intanto fonti interne alla Regione Lombardia svelano i primi dati relativi alla diffusione della variante delta rilevati finora. In particolare si registrano 81 contagi di cui 2 rilevati ad aprile. Altri 70 sono stati registrati invece nel mese di maggio, e dal 9 al 14 giugno. Come si nota, sottolineano le fonti, in questa porzione di giugno si verifica un calo nei numeri rispetto a maggio, ma ancor più significativa è la scarsa percentuale della cosiddetta variante Delta sul totale della genotipizzazione, che è stata dell'1,20% in maggio e finora dell'1,15% a giugno.

Impennata dei contagi anche negli Stati Uniti 

La Gran Bretagna non è l'unica a registrare una nuova impennata dei contagi. Gli Stati Uniti registrano un più 10 per cento di casi della variante B.1.617.2 che, secondo il presidente della Food and Drug Administration, Scott Gottlieb, è quella che si sta diffondendo per la maggiore. La preoccupazione è che possa arrivare a mettere in pericolo nuovamente le categorie più fragili, ovvero quelle quasi per intero protette con gli attuali vaccini. 

La Francia corre ai ripari

Dopo la scoperta del focolaio a Strasburgo di qualche giorno fa, l'attenzione massima anche in Francia dopo che il ministro della Salute, Olivier Véran, ha rimestato le carte e chiesto di frenare l'ottimismo incondizionato sull'evoluzione della pandemia. Nel Paese, stando a quanto riferito, fra il 2 e il 4% dei tamponi esaminati in Francia evidenziano la variante Delta (indiana), che corrispondono a 50-150 nuovi casi ogni giorno. "Direte - ha affermato Véran - che è ancora poco, ma era la situazione inglese qualche settimana fa. L'Inghilterra ha deciso ieri di rinviare l'ultima tappa delle riaperture sul territorio di 4 settimane". Il ministro ha infatti sottolineato come la variante Delta in Gb è diventata maggioritaria riportando l'epidemia su 'una traiettoria ascendente'", nonostante quel paese abbia "un tasso di copertura vaccinale superiore al nostro" e fosse "sceso molto in basso in termini di circolazione del virus".