Decaro: i governatori strillano ma controllare toccherà ai sindaci

Decaro: i governatori strillano ma controllare toccherà ai sindaci
di Askanews

Roma, 18 mag. (askanews) - "In questa guerra quotidiana tra Regioni e governo chi ci va di mezzo sono i Comuni. Quando dovrò valutare gli effetti delle riaperture, controllare che sia tutto fatto in ordine, sanzionare chi non è in regola, intervenire su chi protesta, convincere chi si ribella, ecco, non potrò dire questo è scritto nel decreto o nell' ordinanza. Dovrò metterci la faccia io. Io come tutti i sindaci italiani". Il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, in un'intervista a "Repubblica" si dice "molto preoccupato".Perchè "viviamo sospesi tra i dati confortanti dei contagi, la giusta richiesta delle categorie produttive di riprendere a lavorare, ma anche lo spettro di un incubo: che quei dati tornino a salire. Basta poco. Un assembramento, una riunione tra ragazzi, una cena a casa, una pizza in un locale che non applica le misure di sicurezza" aggiunge Decaro."Abbiamo rinunciato al nostro potere d' ordinanza. Vi sembra poco? Qui tutti parlano di guerra civile per 20 Regioni che hanno voluto e vogliono dire la loro. Posso comprenderle, è nella loro autonomia, anche se i toni a volte non li ho capiti. Possiamo immaginare che cosa sarebbe successo in Italia se ogni sindaco avesse fatto un' ordinanza per il suo Comune? La legge ce lo consentiva. Se abbiamo deciso diversamente è stato solo per salvare lo Stato, sì voglio usare una parola grossa, abbiamo salvato l' unità dello Stato" conclude il presidente dell'Anci.