"David Rossi lo hanno ucciso, se si scopre chi, scoppia il caos": le nuove rivelazioni sul caso Mps

Le parole dell'ex parlamentare Pittelli, intercettato, danno nuova linfa all'inchiesta giornalistica de Le Iene e al lavoro della Commissione parlamentare

L'intercettazione di Pittelli su Rossi, resa pubblica da Le Iene
L'intercettazione di Pittelli su Rossi, resa pubblica da Le Iene

Era il 6 marzo 2013 quando David Rossi, manager addetto alla comunicazione del gruppo Monte dei Paschi di Siena, piombò giù dalla finestra del suo studio nel centro del capoluogo toscano e morì dopo minuti di agonia. Sono passati otto anni, e non si fermano le inchieste giornalistiche, in particolare quella centrale di Antonino Monteleone de Le Iene, né gli approfondimenti della Commissione parlamentare che in giornata sente proprio Monteleone e Occhipinti. Autori degli approfondimenti sulle zone d'ombra, di omertà, di ambiguità che sono state evidenziate in particolare da Carolina Orlandi (qui la nostra intervista), figlia di Rossi, e dalla madre Antonella Tognazzi. A dare nuovo slancio alle inchieste in corso, le parole di Giancarlo Pittelli, ex parlamentare di Forza Italia e già membro della Commissione Giustizia alla Camera. Che intercettato, dice: "Se si sa chi l'ha ucciso...ma perché, secondo te è morto per...? Non si è suicidato, Rossi non si è suicidato. Rossi è stato ucciso".

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"Nuove perizie e nuove audizioni"

Sul caso Rossi il presidente della Commissione parlamentare, Pierantonio Zanettin, ha detto: "Posso assicurare che la commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, che presiedo, sta facendo tutto il possibile per arrivare alla verità. Siamo in procinto di disporre nuove perizie e nuove audizioni per colmare le lacune delle indagini della magistratura". Su Twitter l'esponente di Fdi, Guido Crosetto, dopo aver sentito Zanettin scrive: "Sono colpito dal servizio delle Iene sulla morte di David Rossi - scrive l'esponente di Fdi -. Pazzesca l'omertà che circonda la vicenda. Sconvolgente il comportamento della magistratura". E ancora Pittelli (che dalla sua è indagato in un processo con l'accusa di fare da tramite fra massoneria, 'Ndrangheta e alti esponenti della finanza) nell'intercettazione ambientale dice: "Se riaprono le indagini sulla morte di Rossi succederà un casino grosso". La Commissione pìarlamentare ha intenzione di disporre "nuove perizie e nuove audizioni" su quanto accadde a Siena nel 2013, a cominciare da quella di Giancarlo Filippone, collega di David Rossi e primo ad arrivare sulla scena del cosiddetto suicidio (e tale è stato considerato finora dalla magistratura), con un atteggiamento che la vedova di Rossi definì "poco coinvolto, come se stesse guardando un tombino che straripa" e non il collega che agonizzava sulla strada dopo il volo dalla finestra.

Da sinistra: Carolina Orlandi e Antonella Tognazzi, figlia e moglie di Rossi. A destra, David Rossi

Dalle immagini cancellate ai festini in quelle ville

Zanettin ha ancora commentato: "Le ricostruzioni che sono state fatte fino ad oggi, come si è verificato quello che secondo la Magistratura è un suicidio, non ci convincono del tutto". Da qui nuovi accertamenti, incluso quello mai fatto finora, con un manichino che emuli il volo di Rossi dalla finestra del suo studio. Secondo le perizie di parte svolte sotto incarico della famiglia di Rossi, sono molti i dettagli che non tornano: la distruzione dei suoi abiti, le mancate perizie mediche sul corpo segnato da tagli, contusioni, lividi (uno eloquente, nei pressi dei testicoli), impronte digitali come dopo una presa con la forza, la perdita senza alcuna analisi dei fazzolettini macchiati di sangue trovati nel suo studio, la mancata acquisizione dei filmati delle telecamere di sicurezza della zona. Di una sola si conosce il filmato, o meglio, se ne conosce una parte, con sospetto di manomissione data la macchia che compare e scompare nella ripresa del vico in cui Rossi agonizzava, e che potrebbe essere una persona (la seconda) sbucata nel vicolo senese dopo il volo del manager della banca. E ancora: i bigliettini trovati nel suo studio, su uno dei quali spiccava il numero di telefono di Ettore Gotti Tedeschi, allora a capo dello Ior. Poi c'è la pista dei festini, un mix di sesso e ricatti reciproci che potrebbe aver influito sul clima di omertà che circonda la scomparsa del manager di Mps.

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Le orge nelle ville

Era stato prima Pierluigi Piccini, già sindaco di Siena, filmato da Le Iene, a lasciarsi sfuggire l'esistenza di due ville in cui si sarebbero incontrati, per feste a base di sesso con escort (anche maschili) alti esponenti della politica, della magistratura e della finanza, e di cui esisterebbe materiale registrato che legherebbe i partecipanti ad un patto di reciproca solidarietà. Di questi festini aveva parlato poi l'escort "Stefano" (nome fittizio), confermando la partecipazione di tutta una serie di personaggi in vista con cui lui stesso si era incontrato. Infine c'è il filone che porterebbe dalle difficoltà di Mps, i cui conti furono gravemente dissestati dall'acquisizione di Santander e Banca Antonveneta, e poi dalla sottoscrizione dei derivati finanziari Alexandria e Santorini che distrussero le disponibilità dell'istituto senese. Mosse che collegano Montepaschi (allora presieduta da Giuseppe Mussari, di cui Rossi era braccio destro) con lo Ior. 

Le rivelazione dell'escort "Stefano" al giornalista Monteleone. A destra, il volo di Rossi dal suo ufficio nel 2013