Vaccini: la Danimarca boccia J&J, l'Italia valuta AstraZeneca agli under 60. L'Ema apre a Pfizer per i 12-15enni

La decisione danese è collegata al rischio di trombosi. Il commissario Figliuolo annuncia che il farmaco anglo-svedese, raccomandato per gli over 60, potrebbe essere somministrato anche alla "classe di età inferiore ai 60"

vaccino Johnson & Johnson
Vaccino Johnson & Johnson (Foto Ansa)
TiscaliNews

La Danimarca ha annunciato che non somministrerà il vaccino di Johnson & Johnson (J&J) contro il coronavirus motivando la sua decisione con le preoccupazioni per dei gravi effetti collaterali legati alla formazione di coaguli di sangue. "L'Autorità sanitaria danese ha concluso che i vantaggi dell'utilizzo del vaccino Covid-19 di Johnson & Johnson non superano il rischio di causare il possibile effetto avverso in coloro che ricevono il vaccino . Al momento in Danimarca ci sono quindi solo due vaccini approvati, quello di PfizerBioNTech e quello di Moderna.

Rischio di trombosi

La decisione della Danimarca di non utilizzare di Johnson & Johnson arriva dopo che l’Oms e l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) aveva detto che c’è un "possibile legame" tra alcuni casi estremamente rari di problemi circolatori (trombosi) e il vaccino di Johnson & Johnson (J&J), come era già stato rilevato nel caso del vaccino di AstraZeneca che funziona con un principio simile. Secondo l’EMA, però, i benefici offerti dal vaccino di J&J superano gli eventuali rischi derivanti dalla sua somministrazione, soprattutto se confrontati con quelli molto più alti che si affrontano nel caso ci si ammali di COVID-19.

Italia, ipotesi AstraZeneca a età under 60

La Danimarca era stato anche il primo paese a sospendere la somministrazione del vaccino di AstraZeneca. In Italia invece si sta valutando l'ipotesi di somministrare le dosi del vaccino anglo-svedese anche agli under 60. Il vaccino, dopo le news su rari casi di trombosi e dopo le valutazioni dell'Ema, è stato raccomandato dall'Aifa per i soggetti di età superiore ai 60 anni. Ora, si sta valutando di estendere il farmaco alla "classe di età inferiore ai 60", come ha spiegato il commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, a margine dell’inaugurazione dell’hub vaccinale al polo natatorio di Ostia.

Dopo over 65 campagna di massa

Entro fine maggio si potrebbero fare le vaccinazioni a tutte le classi di età sotto i 65 anni, ovvero la campagna di massa e quella nelle aziende. L'obiettivo del commissario per l'emergenza, Francesco Figliuolo - fermo restando l'arrivo delle dosi previste - è quello di arrivare "al prossimo step, che sarà sulle classi produttive, perché questo sarà un mese di transizione. Dopo pensiamo all'estate". E nel frattempo si lavora al piano di immunizzazione degli studenti, con allo studio l'ipotesi del vaccino anti-Covid a scuola come tanti anni fa, quando però allora si somministravano dosi contro il vaiolo.

L’Ema apre a Pfizer per la fascia dai 12 ai 15 anni

Intanto l'Ema ha iniziato a valutare l'uso del vaccino di Pfizer-BioNTech per la fascia d'età tra i 12 ed i 15 anni. Il siero attualmente è autorizzato per l'uso in persone di età pari o superiore a 16 anni. L'Ema effettuerà una valutazione accelerata dei dati presentati, compresi i risultati di un ampio studio clinico in corso su adolescenti a partire dai 12 anni di età, al fine di decidere se raccomandare l'estensione dell'indicazione. La comunicazione dell'Ema è attesa per giugno, a meno che non siano necessarie informazioni supplementari.