Dalla peste al Covid: 8 secoli di carità delle Misericordie

di Askanews

Roma, 21 ott. (askanews) - Otto secoli di storia, 700 sedi diffuse in tutta Italia (e numerose altre nel mondo) 670.000 iscritti, oltre 100.000 volontari attivi: sono i numeri delle Misericordie Italiane, che ogni giorno con dedizione e spirito di carità aiutano il prossimo. La Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia è stata ospitata all'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede per l'evento "800 anni di carità: dalla peste al Covid-19. Lo storia del movimento delle Misericordie".Il Presidente delle Misericordie Domenico Giani ha sottolineato l'importanza del ruolo dell'Associazione. "Il nostro impegno è attuale, siamo quasi in una rinascita del Movimento delle Misericordie. Risorge oggi con un grande servizio alla persona, un impegno quotidiano di prossimità, dal servizio di ambulanze alla protezione civile, ma anche in un servizio di vicinanza con le Case del noi di Empori solidali, un processo educativo, ma anche un rinnovamento spirituale con il prossimo Sinodo delle Misericordie che vorrà accompagnare il nostro movimento in questa rinascita dove vogliamo rimettere al centro la persona".L'Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani: "E' un evento che prosegue come un filo rosso il nostro lavoro per far conoscere la realtà straordinaria dei 7-8-9 milioni di italiani che svolgono attività di volontariato gratuitamente, che mettono le loro risorse e forze e il loro impegno per aiutare gli altri, soprattutto gli ultimi".All'evento hanno partecipato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il sindaco di Firenze, Dario Nardella e l'arcivescovo del capoluogo toscano, card. Giuseppe Betori.