"Violenza privata e lesioni" alla domestica. Rinviato a giudizio Claudio D'Alessio

La colf rumena accusa il figlio di Gigi D'Alessio di averla aggredita. Lui si difende dicendo di essersi solo difeso durante un litigio di quattro anni fa. C'era anche la Minetti

Nicole Minetti con Claudio D'Alessio
Nicole Minetti con Claudio D'Alessio
TiscaliNews

Violenza privata e lesioni. Claudio D'Alessio, figlio del cantante Gigi, dovrà risponderne al giudice. E' stato rinviato a giudizio su richiesta del sostituto procuratore Mario Dovinola. A decidere sul caso sarà il giudice Maria Clementina Forleo. I fatti per cui D'Alessio junior è stato denunciato risalgono al 2014. Quando avrebbe insultato e aggredito la colf rumena che lavorava nell'appartamento nel quartiere Parioli in cui Claudio D'Alessio viveva con la compagna di allora, Nicole Minetti. Era il 5 luglio 2014. 

Il litigio notturno

La colf rumena, che si è costituita come parte civile, ha raccontato di essere stata svegliata nella notte del 5 luglio di 5 anni fa da D'Alessio che rincasava con la Minetti. Da lì sarebbe nato un litigio, poi culminato in insulti e spintoni. La colf fu ricoverata all'ospedale San Filippo Neri, uscendone con una diagnosi di stato ansioso e contusioni multiple. A seguire, una denuncia di essere sempre stata pagata in nero, senza regolare contratto di lavoro. 

 

La difesa di D'Alessio Jr.

Il figlio di Gigi D'Alessio si era subito difeso dalle accuse della domestica. Raccontando del rientro a casa poco dopo la mezzanotte, con il desiderio di crepes maniefestato da Nicole Minetti che all'epoca era incinta (gravidanza che poi non andò a buon fine. Svegliata dal vociare notturno, la colf secondo D'Alessio junior si sarebbe scagliata contro la coppia e avrebbe preso una sedia con l'intenzione di tirargliela addosso. Strappandogliela di mano per difendersi, Claudio D'Alessio avrebbe provocato la caduta della donna. Che dopo essere stata mandata via di casa e licenziata avrebbe inventato la storia delle percosse. D'Alessio ha anche raccontato che la colf rumena era solita rispondere in modo sgarbato alla Minetti, dicendo che lavorava per lui e che non doveva rendere conto a nessun altro. Al quotidiano Il Messaggero, disse ancora: "Faccio palestra e sono alto un metro e novanta. Se avessi davvero aggredito una donna di 51 anni pensa che avrebbe avuto solo 3 giorni di prognosi?". Ora la parola passa al giudice.