Brunello Cucinelli: “Non vuoi vaccinarti? Ti pago lo stesso ma vai in aspettativa e non lavori”

“La mia proposta per i lavoratori non vaccinati contro il covid– dice in una intervista a Repubblica l’imprenditore - è quella di stare a casa con un'aspettativa di sei mesi retribuita e poi si vedrà. Dio vede e provvede".

Brunello Cucinelli (Foto Ansa)
Brunello Cucinelli (Foto Ansa)
TiscaliNews

Sui lavoratori non vaccinati, Brunello Cucinelli ha una posizione singolare: “La mia proposta per loro – dice in una intervista a Repubblica - è quella di stare a casa con un'aspettativa di sei mesi retribuita e poi si vedrà. Dio vede e provvede".

Il suo pensiero 

Al giornalista che gli chiede cosa ne pensa della posizione di Confindustria di operare cambi di mansioni per chi non vaccinandosi non potrà entrare in azienda, con possibili ricadute sullo stipendio, risponde: "Non voglio parlare per gli altri, ma non si può stravolgere il funzionamento dell'azienda, le competenze e gli stipendi delle persone. Sono inoltre fiducioso che presto il governo interverrà per dirimere la questione. Del resto chi non è vaccinato non potrà viaggiare e andare al ristorante, ma in azienda ci passi 9 ore al giorno, e il rischio a cui esponi chi ti sta al fianco è molto più alto".

Il centro vaccinale aziendale

Cucinelli è stato uno dei primi industriali ad aprire un centro vaccinale, nello stabilimento di Solomeo, ed è “andata benissimo.  Fin da subito abbiamo messo la sicurezza dei nostri dipendenti al primo posto – afferma sul giornale -  Da mesi abbiamo tre medici che lavorano per il gruppo e che in qualunque momento, se non stai bene, vengono a casa e fanno il tampone a te e alla tua famiglia. Infatti su 1200 persone, abbiamo registrato solo 27 casi; una bella soddisfazione".

Cucinelli mentre si sottopone al vaccino (Foto Ansa)

Gli incontri con Draghi e Figliuolo

Dopo aver fatto presente che pochi suoi dipendenti non sono vaccinati, parla degli incontri con Draghi e Figliuolo. Torna con la mente anche alla grande assemblea con i lavoratori dove ha spiegato che “presto il governo sarebbe intervenuto a regolare i prossimi passi e che verosimilmente presto potremmo essere autorizzati a recarci in azienda senza le mascherine, ma a quel punto potranno entrare solo coloro che hanno il Green Pass".

L'aspettativa retribuita

La vaccinazione quindi è per lui fondamentale. "Non posso imporre a nessuno di fare questa scelta – afferma sempre su Repubblica - ma non posso neppure mettere a rischio chi ha scelto di vaccinarsi”. Per quella minoranza che non si vaccinerà dunque la sua proposta è di farli stare a casa “con un'aspettativa di sei mesi retribuita".

E la logica di questa decisione - Cucinelli lo sottolinea - non è dettata dal numero esiguo degli interessati. Fossero stati di più “avrei fatto lo stesso – afferma  - Per questo durante la pandemia abbiamo comunque pagato gli stipendi pieni e donato all'umanità la merce in eccesso che non abbiamo venduto".