[La scheda] Dieci anni di processi e indagini: le tappe del caso Cucchi

Stefano è diventato simbolo della battaglia per i diritti umani dentro le carceri dopo sette processi, tre inchieste, due pronunciamenti della Cassazione

[La scheda] Dieci anni di processi e indagini: le tappe del caso Cucchi
TiscaliNews

Sette processi, tre inchieste, due pronunciamenti della Cassazione per una verità che è arrivata oggi, a dieci anni dalla morte di Stefano Cucchi, geometra romano morto in ospedale mentre, affidato allo Stato, era sottoposto alla custodia cautelare. Un calvario umano quello di Stefano, durato una settimana, a cui si aggiungerà quello giudiziario che la sorella Ilaria e la famiglia affronteranno prima nel silenzio di tutti e poi con la solidarietà anche istituzionale. Cucchi diventerà, più delle tante vittime "nelle mani dello Stato" come Giuseppe Uva e Federico Aldrovandi, simbolo della battaglia per i diritti umani dei carcerati e contro ogni sopruso del potere sugli ultimi.

- 15 ottobre 2009: Stefano Cucchi viene fermato dai carabinieri al Parco degli Acquedotti a Roma perche' trovato in possesso alcuni grammi di droga. Cucchi viene portato nelle celle di sicurezza di una caserma dei carabinieri.
- 16 ottobre 2009: Stefano appare all'udienza di convalida del fermo con ematomi e difficoltà a camminare. Parla a stento: una registrazione diffusa successivamente testimonierà dello stato di Cucchi all'udienza. L'arresto è convalidato e Cucchi viene portato a Regina Coeli.
- 22 ottobre 2009: Cucchi , dopo una settimana di detenzione, muore nel reparto protetto dell'ospedale Sandro Pertini. Inizia la battaglia giudiziaria della famiglia che una settimana dopo diffonde alcune foto choc del cadavere in obitorio che mostrano ematomi e segni 'sospetti'.
- 25 gennaio 2011: vanno a processo sei medici e tre infermieri del Sandro Pertini e tre guardie carcerarie.
- 5 giugno 2013: Vengono condannati quattro medici del Pertini. Assolti gli infermieri e le guardie carcerarie.
- 31 ottobre 2014: In appello tutti i medici vengono assolti.
- gennaio 2015: viene aperta l'inchiesta bis dopo che la Corte d'appello trasmette gli atti in procura per nuove indagini.
- settembre 2015: i carabinieri entrano per la prima volta nell'inchiesta: 5 vengono indagati.
- dicembre 2015: la Cassazione annulla con rinvio l'assoluzione dei 5 medici del Pertini. Vengono nuovamente assolti nel 2016 ma la Procura ricorre in Cassazione che dispone un nuovo processo d'Appello.
- gennaio 2017: la Procura di Roma chiude l'inchiesta bis quella per la quale sono ora a processo 5 carabinieri. Nel luglio 2017 vengono rinviati a giudizio: Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro e Francesco Tedesco, accusati di omicidio preterintenzionale e di abuso di autorita'. Tedesco e' accusato anche di falso e calunnia insieme con il maresciallo Roberto Mandolini, mentre della sola calunnia risponde il militare Vincenzo Nicolardi.
- 11 ottobre 2018: il pm Giovanni Musaro' rivela che l'imputato Francesco Tedesco per la prima volta parla di un pestaggio subito da Cucchi da parte dei colleghi Di Berardo e D'Alessandro. Le indagini sul pestaggio erano state riaperte grazie alle parole di un altro carabiniere, Riccardo Casamassima. Nel corso del processo emergono anche presunti depistaggi con la sparizione o l'alterazione di documenti di servizio. Si apre l'inchiesta.
- 16 luglio 2019: Nell'ambito dell'inchiesta sui depistaggi vengono rinviati a giudizio il generale Alessandro Casarsa e altri 7 carabinieri tra cui Lorenzo Sabatino, all'epoca dei fatti comandante del reparto operativo di Roma. Il processo inizierà a novembre.
- 3 ottobre 2019: il pm chiede la condanna a 18 anni per i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro accusati del pestaggio che viene, per la prima volta, associato alla morte di Cucchi.
- 14 novembre 2019: prevista una doppia sentenza: quella sui 5 carabinieri a processo per il pestaggio e quella del secondo processo d'Appello ai medici che ebbero in cura Cucchi. Sui sanitari incombe la prescrizione.