Comitato scientifico: le misure funzionano, la chiusura delle scuole ha salvato il Centrosud

Protezione civile: cresce il numero dei contagiati ma cala quello dei morti

Comitato scientifico: le misure funzionano, la chiusura delle scuole ha salvato il Centrosud
TiscaliNews

"Negli ultimi 3 giorni si è verificato un calo sia del numero delle vittime sia dei ricoveri in terapia intensiva, grandi cambiamenti nell'ordine del 10-15% che dipendono dalle misure messe in atto" e da un "sistema sanitario che sta rispondendo" ha annunciato il pneumologo e membro del Cts (Comitato tecnico scientifico) Luca Richeldi, nella quotidiana conferenza stampa della Protezione civile. "Sono dati  - ha proseguito - che devono far riflettere e ci incoraggiano nel messaggio che con i nostri comportamenti salviamo delle vite". "Con la chiusura tempestiva delle scuole  - ha detto ancora Richeldi - abbiamo salvato tre quarti dell'Italia, in particolare il Centrosud, da una diffusione del coronavirus analoga a quella delle regioni più colpite del Nord". 

Cresce il numero dei contagiati ma cala quello dei morti

Sono complessivamente 73.880 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.815. Sabato l'incremento era stato di 3.651. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 97.689. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile. I morti complessivi sono 10.779 con un aumento rispetto a ieri di 756. Sabato l'incremento era stato di 889. Le persone guarite sono 13.030, 646 in più. Ieri l'aumento dei guariti era stato di 1.434.

Lombardia: in calo il numero dei decessi 

Sono più di 41 mila, esattamente 41007, i contagiati dal Coronavirus in Lombardia, con un aumento rispetto a ieri di 1592. Leggermente inferiore agli ultimi due giorni il numero dei decessi (416) che in totale sono arrivati a 6360. I ricoverati non in terapia intensiva sono 11.613, con un aumento di 461 (ieri erano stati 15) mentre quelli in terapia intensiva salgono a 1328, solo nove in più rispetto a ieri. Sono in tutto 107.398 i tamponi fatti e sono 9255 i dimessi. A fornire i dati è stato in diretta Facebook l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. 

Speranza: "Non si può abbassare la guardia"

"Siamo ancora nel pieno dell'epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un colloquio con il Corriere della Sera."Si finirebbe - ha spiegato - per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri. Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà tempo e gradualità" ha concluso. 

Medici albanesi: è il minimo essere qui  

"Sono 30 anni che ci aiutate e supportate ed è il minimo che potevamo fare per questa nazione". Lo ha detto un infermiere di Pronto soccorso di 35 anni di Tirana che fa parte della delegazione di 30 persone di medici e infermieri arrivati a Brescia dove prenderanno servizio nel principale ospedale della città per l'emergenza Coronavirus.
"Sono consapevole di quanto sta accadendo negli ospedali bresciani, ma non mi spavento", ha detto l'infermiere che ricorda "ho vissuto anche 15 anni a Napoli".

Pregliasco: nuova frontiera è Sud, attrezzarsi

Il Sud Italia "è ora la nuova frontiera rispetto all'epidemia da Covid-19. Per ora ci sono focolai più ristretti ma bisogna prepararsi per tempo al peggio ed al rischio di un'ondata". Lo ha affermato il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco, sottolineando che le Regioni meridionali possono far tesoro dell'esperienza del Nord.

"Riaperture graduali e per fasce d'età"

Le attuali misure di rigore ed isolamento "saranno necessarie ancora per settimane, ma quando si avrà la riapertura del Paese sarebbe opportuno effettuarla gradualmente per quanto riguarda le aziende, sulla base dell'utilità sociale delle produzioni" ha proseguito Pregliasco. "Opportuno sarebbe anche prevedere una tempistica differenziata per il ritorno alla vita sociale e l'uscita da casa, con le fasce anziane e fragili che andrebbero protette in modo particolare" ha concluso. 

In Usa si temono fino a 200.000 morti. New York sfiora i 60 mila casi

Negli Stati Uniti si temono "milioni di casi" di coronavirus e "fra i 100.000 e i 200.000 morti". Lo affermato Anthony Fauci, il maggiore esperto americano di malattie infettive, in un'intervista a Cnn, sottolineando comunque che è difficile fare previsioni perché è un "target in movimento". "Da quello che vediamo ora, direi che ci potrebbero essere 100.000-200.000 morti" dal coronavirus, dice Fauci sottolineando che si temono "milioni di casi". Nel frattempo l'epidemia continiua a diffondersi nello stato di New York. "I casi di coronavirus sono 59.513, di cui 8.503 in ospedale e 2.037 in terapia intensiva. Il numero dei morti sale a 965 dai 728 di sabato" ha annunciato il governatore, Andrew Cuomo. 

Catalfo convoca tavolo per anticipo cig

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha convocato per lunedì pomeriggio un tavolo di confronto - da svolgersi in videoconferenza - con le parti sociali e l'Abi finalizzato alla stipula di un protocollo nazionale per l'anticipo degli ammortizzatori sociali. Lo si apprende da fonti del Ministero.