Dove si diffondono e come si muovono le varianti: un grafico spiega quali sono le province a rischio

Una elaborazione matematica su base statistica spiega come si muoveranno le nuove versioni del Coronavirus che già si stanno diffondendo in Lombardia ed Emilia Romagna e Toscana

Dove si diffondono e come si muovono le varianti: un grafico spiega quali sono le province a rischio
(Foto Ansa)
TiscaliNews

L'attenzione del governo e del Cts è tutta verso i luoghi dove il Covid-19 sta lasciando spazio al virus mutato, ovvero le sue cosiddette "varianti". Sono tre in particolare le province in cui queste nuove temibili versioni del Covid-19 sono già in fase cosiddetta "primaria" e tre quelle in cui le varianti sono già "entrate" e in fase di crescita. Nel primo caso, il più grave dove il virus è pronto a esplodere, vediamo che i territori interessati sono tutti in Lombardia, cioè Brescia, Bergamo, Monza. Nel secondo caso invece il virus è "entrato" ma non si sa quanto e come si sia diffuso e, soprattutto, quando potrebbe deflagrare. Tre le province interessate: Milano, Varese, Cremona. Nel frattempo, proprio in nome della pericolosità dlela diffusione delle varianti, il ministro della Salute ha decretato la proroga del divieto di spostamento tra Regioni fino al 25 marzo. 

Oltre la Lombardia ci sono altre quattro province in Emilia-Romagna, cinque in Toscana, due in Basilicata, una nel LazioMarcheAbruzzo e Calabria: sono tutti luoghi dove il virus è penetrato e si è già diffuso e potrebbe esplodere in misura più o meno grave. Luoghi dove la guardia è altissima.

Grafico tratto dal Corriere della sera

La mappa della diffusione delle varianti

Il Corriere della sera pubblica la mappa del virus in Italia elaborata da Alberto Gerli, ingegnere laureato a Padova, specializzato in Texas i cui modelli matematici sono diventati punto di riferimento per la comunità scientifica, in particolare medici ed epidemiologi lombardi, in relazione alla sua diffusione territoriale. I grafici di Gerli, spiega il quotidiano milanese, avevano tracciato l'andamento della seconda ondata in maniera quasi perfetta. 

In questo secondo caso, i profili di rischio elaborati su base statistica hanno individuato prima le province con una crescita dei contagi "anomala", poi la tendenza della loro crescita. L'impatto più sensibile riguarda quindi 25 province in cui "le varianti hanno finora portato l'impatto più sensibile sull'aumento dei contagi". Sono 20 invece le province in cui il virus è appena entrato, distribuite tra Lombardia, Emilia e Toscana. La sperimentazione è in fase iniziale, è chiaro, ma "viene dall'adattamento di un modello già affidabile", dice Gerli.