Lotta al Covid, Pfizer lancia la pillola contro il virus: di cosa si tratta e come funziona

E’ un farmaco già utilizzato contro l’Hiv. Dovrebbe essere assunto al manifestarsi dei primi sintomi, oppure come prevenzione, in caso di contatti con positivi. A produrre la pillola sarà il colosso statunitense

Pronta la pillola anti-Covid della Pfizer (Foto Ansa di repertorio)
Pronta la pillola anti-Covid della Pfizer (Foto Ansa di repertorio)
TiscaliNews

Potrebbe essere disponibile in tempi brevi una pillola anti-Covid, grazie a un farmaco già utilizzato contro l’Hiv. La pillola dovrebbe essere assunta al manifestarsi dei primi sintomi, oppure come prevenzione in caso di contatti con positivi. A produrla sarà il colosso statunitense Pfizer. La notizia – si legge su Il Tempo -  è stata annunciata a metà settembre dai vertici aziendali nel corso della Conferenza sanitaria globale organizzata da Morgan Stanley.

In quell’occasione la banca d’affari aveva convocato Frank D’Amelio e Angela Hwang, rispettivamente direttore finanziario e presidente del gruppo Pfizer sui biofarmaci.

Il programma

Secondo D’Amelio si tratterà di una terapia riservata non solo alle persone che hanno preso il virus, ma anche a chi si viene a trovare “a stretto contatto con qualcuno che contrae il Covid-19”. Verranno studiati “cicli di prevenzione post-esposizione sia di 5 che di 10 giorni – avrebbe spiegato ancora il direttore finanziario della multinazionale, secondo quanto riporta il quotidiano - Abbiamo iniziato un programma di sviluppo di Fase 2 di 3”. Lo studio – si legge sul giornale – dovrebbe coinvolgere 3.000 partecipanti.

Pillole (Foto di repertorio Ansa)

Già utilizzato per l'Hiv

Il farmaco,  inibitore della proteasi, si chiama Ritonavir ed è già stato utilizzato nel trattamento dell’Hiv. Il 26 novembre dovrebbero essere presentati i primi risultati alla Fda, l’agenzia del farmaco Usa. Poi, l’8 aprile, saranno consegnati i dati definitivi.

Le terze dosi

La Pfizer tuttavia – conclude Il Tempo - si prepara anche per la fornitura delle terze dosi. Ritiene infatti la somministrazione di una terza dose inevitabile per tutta la popolazione. Angela Hwang parla di “una specie di richiamo annuale”. In sostanza il vaccino anti-Covid potrebbe diventare come quello di una comune influenza. Le carte in tavola potrebbero essere scompaginate però dalle varianti.