L'epidemia peggiora: vertice per nuovo Dpcm. Le regioni che cambiano colore. Sardegna da zona bianca

Sabato Conferenza delle Regioni convocata in vista della scadenza del decreto: se il virus mutato dovesse far schizzare i contagi, si valuterà se imporre misure più drastiche in tutta Italia

Le vie del centro a Torino (Foto Ansa)
Le vie del centro a Torino (Foto Ansa)
TiscaliNews

Il monitoraggio settimanale del ministero della Salute fotografa una situazione in peggioramento in tutta Italia, dovuta soprattutto al diffondersi delle varianti del Covid, e gli esperti dell'Istituto superiore di Sanità tornano a ribadire la necessità di ridurre le interazioni tra i cittadini e innalzare le misure su tutto il territorio nazionale. Un invito che già la settimana prossima potrebbe essere raccolto dal governo che sta valutando la possibilità di prorogare il divieto di spostamento tra le regioni fino al 5 marzo, data in cui scadrà il Dpcm attualmente in vigore

Vertice per nuovo Dpcm: spettro lockdown

Sabato Conferenza delle Regioni convocata in vista della scadenza del Dpcm. Al momento però la linea del governo non dovrebbe cambiare. Ovvio che, se le varianti dovessero far schizzare i contagi, si valuterà se imporre misure più drastiche in tutta Italia. "Non si può escludere - dicono fonti di governo - se dovessero esplodere i contagi ci saranno da fare delle scelte". In ogni caso, nei prossimi giorni il premier Mario Draghi dovrebbe fare un punto con i ministri interessati e gli esperti per valutare proprio l'impatto delle varianti, e sarà lui ad annunciare la linea anche in vista del 5 marzo, quando scadrà il Dpcm.

I nuovi colori

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 febbraio. Passano in area arancione le regioni Campania, Emilia Romagna e Molise. Sono già in zona arancione Abruzzo, Liguria, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento e Umbria. Proprio la Regione Umbria ha deciso di allungare fino al 28 febbraio la "zona rossa rafforzata" per la provincia di Perugia e per il comune di San Venanzo, in quella di Terni. Diventa rosso anche il comune di Re, quasi 700 abitanti nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. 

L'epidemia peggiora

Si confermano per la terza settimana segnali di tendenza ad un "graduale incremento nell'evoluzione epidemiologica" e si osserva un "peggioramento nel livello generale del rischio". Ciò richiede misure di mitigazione nazionali e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione. Un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari. È fondamentale - si legge nel documento dell'Iss - che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile

L'indice Rt

Sono 10 le Regioni e le Province autonome che hanno un Rt puntuale maggiore di 1, di cui 9 (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Molise, PA Bolzano, PA Trento, Toscana e Umbria) anche nel limite inferiore, compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. È quanto risulta dal monitoraggio settimanale dell'Iss e del ministero della Salute sull'andamento della pandemia Covid-19. Ecco il quadro regione per regione degli Rt puntuali come indicato nell'ultimo monitoraggio (rapporto n.40) Iss-ministero della Salute (dati al 17 febbraio 2021 relativi alla settimana 8-14 febbraio): REGIONE RT PUNTUALE Abruzzo 1.17 Basilicata 1.03 Calabria 0.76 Campania 1.16 E-R 1.06 FVG 0.8 Lazio 0.95 Liguria 1.08 Lombardia 0.95 Marche 0.91 Molise 1.4 Piemonte 0.96 PA Bolzano 1.16 PA Trento 1.23 Puglia 1 Sardegna 0.77 Sicilia 0.73 Toscana 1.2 Umbria 1.17 Valle d'Aosta 0.92 Veneto 0.81.

L'incidenza dei casi

L'incidenza dei casi Covid in Italia a livello nazionale nella settimana di monitoraggio cresce rispetto alla settimana precedente: 135,46 per 100.000 abitanti (8-14 febbraio) contro 133,13 per 100.000 abitanti del periodo 1-7 febbraio (dati flusso ISS), "lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti", ha spiegato l'Istituto superiore di Sanità in una nota sui numeri principali dell'epidemia emersi dal monitoraggio settimanale Iss.

In calo le terapie intensive

Si osserva una stabilità nel numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (5 Regioni/PPAA). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua ad essere alto ma sotto la soglia critica (24%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve diminuzione da 2.143 (09/02/2021) a 2.074 (16/02/2021). 

La Sardegna può diventare bianca

La Sardegna potrebbe essere la prima regione italiana in fascia bianca. L'Isola è, infatti, l'unico territorio che registra tra l'8 e il 14 febbraio un'incidenza dei casi di 38,72 per 100mila abitanti, cioè sotto la soglia dei 50 casi per 100.000. Il dato, poi, è accompagnato dalla previsione di uno scenario di tipo 1 e dal rischio "basso": tutti numeri che devono essere confermati per 21 gioni consecutivi e la Sardegna è già alla seconda settimana di segnali confortanti. La stima dell'Rt puntuale è 0.77: meglio solo Sicilia (0.73) e Calabria (0.76).

Esce dalla zona bianca la Valle D'Aosta

Sono fuori dai parametri previsti per la zona bianca i parametri registrati in Valle d'Aosta la scorsa settimana. La classificazione complessiva di rischio della regione alpina - attualmente in zona gialla - è infatti moderata (la zona bianca richiede quella bassa, in base al Dpcm del 14 gennaio) e i casi registrati ogni 100.000 abitanti sono 50,39 (per la zona bianca avrebbero dovuto essere inferiori ai 50, come avvenuto nelle due settimane precedenti). E' inoltre in crescita l'indice di contagio Rt, a 0,92 (era 0,77 il 12 febbraio scorso). Sono in aumento su base settimanale anche il numero di casi e focolai.

Spettro lockdown