Ponte Genova: con la posa del palo per la pila è partita ufficialmente la ricostruzione

Lo rende noto PerGenova, joint venture costituita da Fincantieri e Salini Impregilo, a cui è affidata la progettazione e la realizzazione dell'opera

Ponte Genova: con la posa del palo per la pila  è partita ufficialmente la ricostruzione
TiscaliNews

I lavori di ricostruzione del nuovo viadotto sul Polcevera sono ufficialmente partiti oggi. Sono cominciati con la posa del palo per la pila 6. Lo rende noto PerGenova, joint venture costituita da Fincantieri e Salini Impregilo, a cui è affidata la progettazione e la realizzazione dell'opera. Il palo viene trivellato fino a 46 metri ed è il primo degli 11 che sosterranno il basamento della pila 6. Sarà questa la prima parte dell'opera che darà solidità al nuovo viadotto.  

La fase di costruzione è stata avviata in seguito alle attività propedeutiche iniziate nelle scorse settimane e arriva pochi giorni dopo gli esercizi di stress del palo-prova. "Siamo pronti a metterci al lavoro con i nostri tecnici per la costruzione vera e propria - afferma Alberto Maestrini, presidente di PerGenova - Ogni operazione verrà realizzata da squadre altamente specializzate, secondo tempistiche ottimizzate per poter restituire ai cittadini e al Paese il prima possibile un'infrastruttura così essenziale".

"Pronto nel 2020"

"A oggi sono convinto che riusciremo a farcela, potremo rispettare i tempi che ci siamo prefissati e quindi rendere il nuovo ponte percorribile il 15 aprile 2020". Quando manca un anno esatto a quella data, il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci, oggi a margine di una conferenza stampa a palazzo Tursi, ha confermato la propria fiducia nel fatto che i cantieri del futuro viadotto Polcevera, che sostituirà ponte Morandi, rispetteranno il cronoprogramma. Questo anche ipotizzando che vengano trovate tracce di amianto anche nelle pile 10 e 11, quelle strallate.

"Amianto in soglie bassissime"

"Se il ponte è stato fatto con sabbie provenienti dal territorio ci aspettiamo che possa contenere amianto in forma naturale, anche se su soglie bassissime - dice Bucci -. Al momento le opzioni per la demolizioni sono due, con o senza esplosivo, ma ancora non esiste un piano che non preveda l'uso della dinamite. Piuttosto - aggiunge Bucci - stiamo vedendo quali siano tutte le procedure possibili per isolare qualsiasi tipo di contaminazione ambientale". 

 
"Nessun ostacolo"

Al momento il sindaco non vede "ostacoli che possano far squillare un campanello d'allarme" in tema di cantieri. "Se non riesce a fare qualcosa in un determinato giorno se ne fa un'altra". Bucci conferma che presto, forse entro il periodo delle festività pasquale, potrà avvenire l'apertura di via Fillak, l'unica via di collegamento tra Valpolcevera e centro città ancora chiusa perché in zona rossa. "Le ultime due torri di supporto delle pile sono quasi pronte - conferma -. Appena toccheranno il ponte, se non a Pasqua sarà il lunedì dell'Angelo, dovremo aprire via Fillak e procedere con il rientro degli sfollati nelle loro case"