Coprifuoco e stop spostamenti tra regioni: Dpcm già in questo weekend? Palazzo Chigi. "Solo mere ipotesi"

Secondo alcuni media potrebbero esserci ulteriori giri di vite per arginare i contagi in crescita, come la possibilità di un divieto di spostamento dopo le 23. E spostamenti interregionali solo per motivi di lavoro o salute. Ecco cosa potrebbe ancora cambiare. Ma la presidenza del Consiglio smentisce

Roma deserta (Ansa)
Roma deserta (Ansa)
TiscaliNews

Potrebbero esserci ulteriori giri di vite rispetto alle misure disposte con l’ultimo Dpcm di ottobre. Per esempio la disposizione di un coprifuoco notturno, a partire dalle 23, su tutto il Paese come già è stato fatto da talune regioni. E stando alle indiscrezioni dei media il provvedimento potrebbe essere varato già in questo fine settimana. Allo stesso modo potrebbero essere limitati gli spostamenti tra regioni consentendo solo quelli per motivi di lavoro o di salute. Il presidente del Consiglio Conte sarebbe però contrario e preferirebbe accentuare gli interventi su scuola e trasporti.

Palazzo Chigi. "Solo mere ipotesi"

In merito ad alcuni articoli apparsi oggi sui quotidiani, in base ai quali si andrebbe verso un nuovo Dpcm, fonti di Palazzo Chigi fanno tuttavia notare che "si tratta soltanto di mere ipotesi che non trovano alcun fondamento allo stato attuale perché è tutto vincolato all'andamento della curva epidemiologica, su cui c'è la massima attenzione da parte del Governo".

Lo scenario

Inutile negare – come evidenzia open.online - che in definitiva all’orizzonte si profila uno scenario da nuovo lockdown. Molti esperti del resto lanciano l’allarme per i numeri in crescita dei contagi e il pericolo di intasamento nei reparti ospedalieri, specie di certe regioni come la Lombardia e la Campania.

Coronavirus (Ansa)

Le Regioni della stretta

Così scatta il coprifuoco in alcune parti del Paese, con Regioni - d'accordo con il governo - pronte a nuove misure restrittive, stavolta "mirate" e solo in alcuni territori. Dopo la Lombardia anche la Campania annuncia "il blocco di tutte le  attività e della mobilità ogni giorno, dalle 23 alle 5, a partire da venerdì" e limitazioni agli spostamenti tra province con tanto di autocertificazione per lavoro, sanità, scuola o socio-assistenza. Tra le Regioni, in queste ore il partito degli 'interventisti' però si allarga: il Piemonte chiude nel fine settimana i centri commerciali e introduce l'obbligo per le scuole superiori, escluse le prime classi, di seguire la didattica digitale a distanza per almeno il 50% dei giorni, in alternanza con la presenza in aula. Misura seguita anche dalla Liguria, che ha varato anche il divieto di assembramento .

Il modulo di autocertificazione

Nelle regioni che, come la Lombardia (da giovedì) e la Campania (da venerdì), limiteranno gli spostamenti notturni, è previsto inevitabilmente anche il ritorno al modulo di autocertificazione. Sarà il ministero degli Interni a sancire che modulo utilizzare. Questo ovviamente diventerebbe di nuovo obbligatorio in tutto il territorio nazionale se un nuovo Dpcm stabilisse il coprifuoco dopo le 23 per tutta l’Italia.

Possibile coprifuoco notturno in tutto il Paese (Ansa)

Trasporti e scuole

L’ultimo provvedimento adottato – fa presente il sito - ha stabilito l’ingresso nelle scuole superiori a non prima delle 9, dando la possibilità di fare i turni mattina-pomeriggio, puntando a un alleggerimento del traffico sui mezzi di trasporto nelle ore di punta. Si tratta di una soluzione che rischia – ad avviso di tanti – di non essere sufficiente. Si starebbe pensando perciò di posticipare ancora l’orario di ingresso per le superiori almeno fino alle 10.

Palestre e piscine

Scontato il blocco dell’attività dilettantistica, si è in attesa delle nuove misure per palestre e piscine. A tali impianti è stato dato un termine di una settimana per adeguarsi alle norme dei protocolli di sicurezza. Saranno perciò i controlli a stabilire se potranno aprire oppure no.