Coppie gay, due donne riconosciute madri applicando la legge 40

Coppie gay, due donne riconosciute madri applicando la legge 40
di Askanews

Roma, 6 lug. (askanews) - Il Tribunale di Pistoia ha ordinato la formazione di un atto di nascita con l'indicazione di due madri, in applicazione diretta della legge 40/2004 sulla procreazione assistita. Il decreto è stato depositato oggi. Lo rende noto l'associazione Famiglie Arcobaleno spiegando che "si tratta del primo caso in assoluto in cui un giudice riconosce l'applicabilità degli articoli 8 e 9 della legge 40/2004 in coppia omogenitoriale, affermando che la responsabilità genitoriale della madre non biologica sorge per effetto della prestazione del consenso alla procreazione assistita eterologa".Si tratta di una delle cause pilota seguite dal gruppo di lavoro formatosi in seno al Gruppo Legale FA e coordinato dal professor Angelo Schillaci, e del quale fa parte, oltre a Tempori e Miri, l'avvocato Michele Giarratano: "Un risultato molto importante - dice Schillaci - che premia un lavoro di squadra durato mesi: fin dall'inizio, abbiamo creduto fermamente che fosse possibile sostenere in giudizio la tesi avanzata in dottrina da Marco Gattuso, in merito all'applicabilità dell'art. 8 in coppia omogenitoriale. Davvero un passo avanti fondamentale per la tutela dei bambini e delle bambine arcobaleno".Per la presidente di Famiglie Arcobaleno Marilena Grassadonia è "una giornata davvero storica: dopo la sentenza della Corte d'appello di Napoli, il decreto del Tribunale di Pistoia conferma senza possibilità di dubbio che l'azione amministrativa di Sindaci e ufficiali di stato civile, da Torino in poi, era pienamente fondata e doverosa questa sentenza ribalta infatti il diniego opposto dall'ufficiale di stato civile e ordina la formazione di un atto di nascita totalmente nuovo, che indica sin dall'inizio l'esistenza di due mamme".