Attacco al bus di studenti: concessa la cittadinanza a Ramy e Adam

"Ritengo che i giovani abbiano reso eminenti servizi al nostro Paese", scrive Salvini nella relazione che ha accompagnato la proposta di concessione

Ramy Shehata e Adam El Hamami con il ministro Salvini (Ansa)
Ramy Shehata e Adam El Hamami con il ministro Salvini (Ansa)
TiscaliNews

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla proposta di concedere la cittadinanza italiana per meriti speciali a Ramy Shehata e Adam El Hamami, i due ragazzi della scuola media Vailati di Crema che hanno sventato il tentativo di dirottare uno scuolabus "con il loro coraggioso". Così scrive il Viminale nelle motivazioni del provvedimento. "Ritengo che i giovani abbiano reso eminenti servizi al nostro Paese", scrive il ministro dell'Interno Matteo Salvini nella relazione che ha accompagnato la proposta di concessione.

La mamma di Adam: "Sarà felicissimo"

Per la mamma di Adam El Hamami, la concessione della cittadinanza a suo figlio e a Ramy Shehata "sarà un valore per il loro futuro". "Lo dico subito a mio figlio, sarà felicissimo. Tutti e due lo meritano davvero", ha detto la donna.

Il Comune di Crema sarà parte civile contro Sy

Intanto si è appreso che il Comune di Crema sarà parte civile nel processo a contro Ousseynou Sy, l'autista che il 20 marzo ha tenuto in ostaggio 50 bambini della scuola media cremasca Vailati e poi ha dato fuoco al bus, a San Donato Milanese. Lo farà, come spiegato dal sindaco, Stefania Bonaldi, per "sostenere le famiglie" e "perché rappresentiamo una comunità". Riguardo alla proposta concessione della cittadinanza a Ramy Shehata e Adam El Hamami, i due ragazzi che furono determinanti nell'evitare la strage, Stefania Bonaldi ha spiegato che "era stato preso un impegno ed era necessario chiudere il cerchio, anche per ragioni educative". Il sindaco di Crema è tornata però a sottolineare come, quel drammatico giorno, la risposta della scolaresca fu "corale" e ognuno "aveva dato il suo contributo, "dimostrando di essere una squadra".