"Cerco 30 operai a 2000 euro al mese ma non li trovo". La risposta della Cisl: “Applichi il contratto e sarà più fortunato”

Secondo la Filca Cisl l’azienda fa dumping contrattuale che provoca danni economici al lavoratore e rischi per la sicurezza

Nereo Parisotto
Nereo Parisotto
TiscaliNews

La risposta del sindacato al post su Facebook dell’ imprenditore trevigiano, Nereo Parisotto, che lamentava il fatto di non trovare - nonostante uno stipendio di circa 2000 euro - personale da assumere nella sua azienda di allestimento di ponteggi, non si è fatta attendere.

La risposta della Filca Cisl

Su Corriere del Veneto la Filca Cisl spiega all’imprenditore il motivo per cui fa fatica a trovare candidati: “La società Euroedile cerca operai edili ai quali applicherebbe però il contratto metalmeccanico e non quello dell’edilizia - rileva il segretario generale Franco Turri -, è una evidente anomalia che, come sindacato, combattiamo quotidianamente in tutti i cantieri”. Per contratto l’addetto al montaggio e smontaggio dei ponteggi è una figura specializzata e ad alto rischio, deve essere in possesso di un patentino rilasciato dalle Scuole edili dopo una frequenza obbligatoria.

Il contratto metalmeccanico

“Un contratto diverso da quello dell’edilizia (ad esempio metalmeccanico, florovivaistico o multiservizi) comporta per gli imprenditori un risparmio in busta paga fino al 30%, così come sui contributi Inail e Inps e sui costi per la sicurezza; i lavoratori invece, evidenzia la Cisl, perdono anche dei benefici. E forse, sottolinea ancora il sindacato, con tutele maggiori la Euroedile avrebbe anche maggiori candidature”.

E’ un dumping contrattuale

“La formula offerta da Euroedile è un dumping contrattuale che provoca danni economici al lavoratore e rischi per la sicurezza”, continua Turri che invita Parisotto a “cambiare annuncio e rivolgersi, per la ricerca di manodopera specializzata, alle Scuole presenti in tutte le province o al portale Blen.it nato proprio per facilitare questi incontri tra aziende e lavoratori. Forse così sarà più fortunato”, aggiunge il segretario generale.

La replica di Parisotto

“Noi non facciamo edilizia e non sono ponteggi tradizionali, sono strutture particolari per interventi complessi, sia nell’altezza del cantiere che nella difficoltà - risponde Parisotto -. Siamo molto attenti al rispetto delle norme di sicurezza, e anzi prevediamo incentivi per questo”.

L’ode allo straniero

Parisotto conclude la sua arringa con un’ ode dello straniero flessibile contro l’italiano che non si vuole allontanare da casa. “Il primo requisito deve essere la disponibilità a trasferte anche lunghe, in questo sono molto più flessibili gli stranieri che vengono nel nostro Paese per lavorare, mentre gli italiani hanno a casa mamma, papà e fidanzata e non vogliono stare all’estero per una settimana”. Certo il discorso dell’imprenditore potrebbe anche essere convincente se non fosse che negli ultimi dieci anni, 1,2 milioni di laureati italiani per lavorare se ne sono andati all’estero.